Consiglio. Nuovo stop alla tassa sui rifiuti, nulla di fatto anche sulla «battaglia» per l'acqua
Una valanga di emendamenti (57) si è abbattuta sul regolamento della Tarsu, presentato nuovamente dall'assessore Massimo Filippello e nuovamente respinta al mittente dall'opposizione. Se consideriamo che non si è concluso nulla neanche nella battaglia sull'acqua come bene pubblico, con la proposta di modificare lo Statuto comunale, promossa da Maurizio Acerbo (Rifondazione comunista), è facile dedurre che la riunione di ieri dell'assise civica ha prodotto il consueto zero assoluto. Leggendo tra le righe, però, è emerso un dato politico e cioè il braccio di ferro che continua fra i dissidenti e il sindaco. I consiglieri di Democrazia per le autonomie erano assenti, quelli della Lista Teodoro un po' dentro e un po' fuori, appena più ligi al dovere i colleghi dell'Udc. Per il resto si va avanti in ordine sparso, più divisi che pria verso il bilancio, la cui discussione inizierà l'8 aprile, con tre settimane utili per l'approvazione. Mascia tiene duro e non ha intenzione di fare concessioni, conscio che catoniani e teodoriani potrebbero creare seri ostacoli al passaggio dello strumento economico-finanziario del 2010. Il sindaco non vuol sentire parlare di rimpasto vero prima del bilancio, ma solo eventualmente dopo, tutto il contrario di quanto pretendono i dissidenti. I quali non accettano che il 15% dei coti ottenuti dal centrodesta alle elezioni non abbia rappresentanza in Giunta. Sulla questione dell'acqua, Lorenzo Sospiri, capogruppo Pdl, ha ribattuto alla richiesta di Acerbo invocando . Approfondimento che è stato ritenuto opportuno dall'aula, per cui la discussione sull'argomento è stata soltanto aggiornata alla prossima riunione. Un'altra battaglia in atto è quella di Antonio Blasioli del Pd sulla delocalizzaione delle antenne di San Silvestro: Blasioli ha chiesto un Consiglio straordinario per il 31 marzo, dopo quello già ottenuto dal gruppo del Pd sull'elettrodotto, in programma venerdì 26 marzo. Dall'aula in strada, un altro stop è arrivato ai lavori di riqualificazione in via Mazzini che non saranno effettuati contemporaneamente a quelli dell'Aca, ma soltanto a fine aprile se non, addirittura, a maggio. La pedonalizzazione, insomma, può attendere: la notizia arriva da Adele Caroli, presidente della Commissione Grandi infrastrutture e Mobilità, al termine della riunione con il dirigente responsabile dei Lavori pubblici, Tino Taraborrelli. Quest'ultimo ha spiegato che bisognerà attendere l'approvazione del bilancio da parte del Consiglio comunale.