Portierato e sorveglianza incaricati di sottoporre alla direzione i documenti affissi
Due verità per la bacheca della discordia. Da un lato La segreteria provinciale Ugl, dall'altra la direzione generale della Gtm; in mezzo, l'affissione in bacheca di comunicati sindacali e la loro rimozione. «Comportamento antisindacale», stigmatizza l'Ugl attraverso i segretari provinciali Gianna de Amicis e Gabriele D0'Aloisio, «volgarità e turpiloquio» ribatte una nota a firma del direttore Emanuele Panunzio. L'azienda, nel richiamare il «corretto esercizio della comunicazione relativa a preorgative e diritti sindacali», rimarca come negli ultimi tempi la stessa sarebbe stata eccedente «la prassi e la norma di corrette relazioni, rilevando altresì con sorpresa un fastidioso uso di espressioni» non propriamente da "dolce stil novo". La Gtm rimprovera che la dialettica sarebbe degenerata «in attacchi personali e nell'invettiva più triviale», secondo un «malinteso senso di "libertà d'espressione"» inteso come «pretesto per ledere i diritti altrui a dignità e rispettabilità, con l'ulteriore effetto di fornire ai visitatori esterni uno spettacolo contrario al buon gusto e all'intelligenza». Di qui l'espresso invito - che è più di un invito - al portierato «a rimuovere dall'immediato da ogni luogo di affissione aziendale e consegnare alla Direzione ogni comunicato, avviso o altro scritto non contenente argomenti sindacali strettamente attinenti al rapporto di lavoro e comunque ogni comunicazione caratterizzata da attacchi personali, insulti e indecenze varie». L'Ugl respinge le accuse al mittente e stigmatizza il «voler porre censura sui comunicati e peggio ancora farli rimuovere dagli addetti ai servizi di portierato e sorveglianza. Nel prendere le distanze da quanti utilizzano un linguaggio non consono al rispetto civile e ribadendo che gli amministratori della Gtm possono in luogo della censura utilizzare altre modalità per sancire comportamenti ritenuti lesivi, denunceremo come violazione all'art. 28 dello Statuto dei lavoratori nel caso i nostri comunicati saranno rimossi e assicuriamo fin d'ora che non saranno inviati in alcun modo alla visione della Direzione»