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Data: 24/03/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Albore Mascia: «Chiamo Catone». Il sindaco riapre il dialogo con i ribelli per salvare il bilancio

Scatta l'allarme dopo il consiglio comunale bloccato per la maggioranza senza numeri

PESCARA. Albore Mascia incontrerà Catone. Lo ha annunciato lui ieri, il giorno dopo la seduta del consiglio comunale che ha fatto registrare uno stop alle delibere sugli sconti Tarsu e Cosap per le nuove imprese.
La maggioranza, a causa delle divisioni e delle tante assenze, non aveva i numeri per approvare i due provvedimenti. Un brutto segnale, giunto a pochi giorni dall'esame del bilancio, che approderà in aula dal prossimo 8 aprile.
Per l'approvazione del documento contabile servono 21 consiglieri presenti. Ma il sindaco ha detto di non essere preoccupato. «Abbiamo fatto eleggere molti giovani per dare un segnale rinnovamento», ha spiegato, «ora stiamo pagando la loro inesperienza politica».
Così, dopo aver richiamato i consiglieri all'ordine lunedì scorso dopo l'inconcludente seduta del consiglio, ora tenterà un avvicinamento con i ribelli per evitare rischi.
Da una parte, ci sono i catoniani Nico Lerri, Livio Marinucci, usciti dal Pdl con Adele Caroli. Hanno formato tutti insieme il gruppo della Democrazia per le autonomie e ora minacciano di non votare il bilancio, se Mascia non procederà subito all'azzeramento della giunta. Dall'altra la Lista Teodoro, con Vincenzo Di Noi e Massimiliano Pignoli, che pretende di riavere una rappresentanza in giunta. In mezzo, l'Udc che ha lamentato più volte di essere rimasta fuori dal governo cittadino «monocolore».
«Nei prossimi giorni incontrerò Giampiero Catone», ha rivelato il primo cittadino, «voglio sapere se i suoi consiglieri condividono ancora il programma elettorale del centrodestra». Mascia ha già detto no alla richiesta di azzeramento della giunta. «Non è nemmeno pensabile una cosa del genere», ha affermato, «sono molto soddisfatto del lavoro svolto finora dai miei assessori». Spera di avviare un dialogo costruttivo prima del bilancio anche con la lista civica fondata da Gianni Teodoro, l'assessore che il sindaco ha estromesso dalla giunta nel gennaio scorso per far posto al più fidato Alfredo D'Ercole. «Mi aspetto dalla Lista Teodoro un segnale importante sul bilancio», ha fatto presente, «dopodiché, si potrà riprendere un percorso insieme. Si potrà arrivare all'assessorato al momento opportuno».
Dello stesso avviso anche il presidente provinciale del Pdl, nonché capogruppo in Comune Lorenzo Sospiri. «La Lista Teodoro ha diritto a riavere un assessorato», ha dichiarato il capogruppo del Popolo della libertà, «non riesco a capire, invece, cosa vuole il gruppo della Democrazia per le autonomie».
Sospiri, comunque, si è detto convinto che non ci saranno problemi per il bilancio. «La maggioranza ha i numeri necessari per approvarlo, anche nel caso in cui Democrazia per le autonomie dovesse decidere di non votare», ha concluso.

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