Preoccupano i dati sull'Abruzzo da profondo sud con un calo di 25mila occupati e 34 milioni di ore di Cig
MONTESILVANO. «L'orribile 2009». Così il segretario della Cgil Abruzzo, Gianni Di Cesare, ha aperto la sua relazione all'11º congresso regionale del sindacato. Dopo il minuto di silenzio in ricordo delle vittime del terremoto, tutta l'attenzione dei tanti presenti ieri mattina, a Montesilvano, si è spostata sulle parole scandite da Di Cesare. «La situazione economica e la qualità dell'occupazione sono disastrose, a pagarne le conseguenze sono prima di tutto i giovani precari. Il governo Chiodi sottovaluta la portata della crisi». La settima regione più industrializzata d'Italia, a fine 2009, ha contato 34milioni di ore di cassa integrazione. La media, al terzo trimestre dello scorso anno, confrontata con lo stesso periodo del 2008, evidenzia una diminuzione di 25mila occupati in Abruzzo: 5mila nel settore agricolo, 7mila nell'industria, e 13mila nel terziario. «I dati ci collocano in una condizione assimilabile a quella tipica meridionale», ha spiegato Di Cesare, ribadendo il concetto della inutilità degli incentivi statali, «sono una quantità minima, bisogna guardare invece nella direzione dei fondi Fas e Masterplan, ma la giunta Chiodi nei negoziati non svolge nessun ruolo attivo». L'assenza dei rappresentanti del governo regionale è stata messa in evidenza da più parti. «Questo è il congresso del più grande sindacato abruzzese e il governo della Regione è assente», ha detto Silvio Paolucci, segretario del Pd, che nel suo intervento ha puntato il dito anche contro Angelini, ma non solo, «l'uomo che da un anno affama un migliaio di famiglie non può trattare in privato la cessione. E poi in Abruzzo i conflitti d'interesse tra il mondo dell'informazione e la sanità sono troppi». Dal canto suo, Maurizio Acerbo, consigliere regionale di Rifondazione comunista, ha chiosato così: «Terremoto, sanità e giunta Chiodi sono tre emergenze. Non so quale sia la più grave». Il sindacato poi ha tirato le somme. Al 31 dicembre 2009, gli iscritti erano più di 123 mila, con un incremento di circa 4.450 rispetto al precedente congresso. Ma di questi, più della metà sono pensionati (70.156). Oggi le conclusioni del congresso con Morena Piccinini, segretaria nazionale, e l'elezione nuovo segretario generale.