MONTESILVANO - Evitare che la precarietà diventi un male strutturale dell'organizzazione del lavoro e nell'economia di una regione che rischia di finire nelle retrovie della Penisola. E' una delle sfide con cui la Cgil Abruzzo guarda al futuro, concluso il congresso regionale ieri a Montesilvano con la rielezione del segretario Gianni Di Cesare. «Le questioni dei giovani, della donna nel lavoro, della riorganizzazione industriale -ha detto il segretario provinciale di Pescara, Paolo Castellucci- riguardano il futuro del nostro sindacato». «Ogni quattro assunzioni, in Abruzzo solo una è a tempo indeterminato -spiega Giampaolo Di Odoardo, segretario provinciale di Teramo- Il modello di lavoro precario induce a vivere in un continuo presente, genera forme di servilismo, assottiglia diritti, aumenta la possibilità di incidenti sul lavoro e, alimentando la fuga dei cervelli e maestranze specializzate, impoverisce l'economia regionale: nel 2009 sono stati elaborati 318 brevetti di ragazzi abruzzesi, ma al di là dei confini regionali. Serve una legge di iniziativa popolare per ridurre a tre le forme di lavoro oggi consentite: tempo indeterminato, determinato con un massimo di 36 mesi, stagionale». Di Cesare: «Il precariato produce dequalificazione professionale e impoverimento del sistema, bisogna fermare questo fenomeno». Al centro del dibattito anche l'Abruzzo di fronte al federalismo. «Finora i risultati non sono stati esaltanti -ha detto il professor Vincenzo Cerulli Irelli- Si è passati da una forte burocrazia statale a una più forte burocrazia regionale, senza che la Regione sia riuscita ad assolvere al meglio le nuove funzioni costituzionali, per affrontare ad esempio l'emergenza dell'economia abruzzese, ambiente, diritto allo studio». Punti interrogativi in vista del federalismo fiscale, con un bilancio regionale tutto assorbito dalla sanità ed entrate inferiori a quelle di altre regioni. «Con quante e quali risorse la Regione può garantire i nuovi compiti? -chiede Di Cesare- La Giunta regionale deve capire se questo bilancio è una disgrazia momentanea o strutturale». Intanto si terrà dal 30 marzo al 1. aprile, tra L'Aquila e Montesilvano, il congresso nazionale della Fillea-Cgil. Il 30 marzo all'Aquila ci sarà Guglielmo Epifani, segretario nazionale Cgil.