Iscriviti OnLine
 

Pescara, 22/04/2026
Visitatore n. 753.354



Data: 26/03/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Catone, altolà sul bilancio: «Questa giunta è da rifare». Mascia non teme i dissidenti ma dovrà far bene i conti

La discussione sul bilancio è a quanto pare destinata a slittare per questioni tecniche dall'8 al 12 aprile: così sarà se il presidente del consiglio comunale, Licio Di Biase, accoglie oggi le osservazioni avanzate da Maurizio Acerbo. E chissà che questo scivolamento non fornisca al sindaco Luigi Mascia il margine utile a ricucire gli strappi con i dissidenti catoniani. I quali, con l'avvicinarsi del dibattito sulla manovra finanziaria, alzano la voce e alzano il prezzo in cambio del braccino alzato: prezzo che non vuol dire una poltrona o uno strapuntino. Rispetto e considerazione è ciò che Lerri e Marinucci chiedono al sindaco Luigi Albore Mascia ed è questo, assicurano, il solo motivo che li ha spinti ad uscire dal Pdl, insieme con Adele Caroli, per fondare il gruppo della Democrazia per le autonomie. Il loro leader di riferimento, l'onorevole Giampiero Catone, ha mandato un messaggio forte e chiaro al sindaco: «I nostri consiglieri non torneranno in consiglio comunale finchè non sarà stata azzerata la giunta» ha detto Catone auspicando un incontro chiarificatore con il sindaco. Lerri e Marinucci hanno rincarato la dose ieri con una lettera fin troppo esplicita: «Il sindaco, e la cosa ci lascia sgomenti, continua a non capire le ragioni del nostro atteggiamento - scrivono -. Finora abbiamo tentato di metterlo di fronte alle evidenti difficoltà di un'amministrazione comunale nel corrispondere alle esigenze autentiche della città...»; ed ancora «non serve richiamarci all'osservanza del programma del Pdl, come fa il sindaco, visto che la credibilità di questo programma viene ogni giorno sminuita...»; altro veleno nella chiosa: «Prima che ai gerarchi del partito - dicono Lerri e Marinucci - noi rispondiamo ai nostri elettori. Siamo solidali con l'onorevole Catone quando afferma che non avremo timore di realizzare incontri e percorsi, nel consiglio comunale e nella città, con tutte le persone di buona volontà». Non un bel segnale: se il bilancio non passa si va tutti a casa e Mascia dovrà stare attento a farsi bene i conti per essere certo di avere i 21 voti a favore. Sommando catoniani e teodoriani gliene potrebbero mancare cinque già in partenza. E il conto degli scontenti rischia di crescere se passa il principio per cui chi più strilla più ottiene: e i "battitori liberi" nel Pdl non mancano.
Mascia è tuttavia determinato a tenere ben saldo il timone. Si dice «ben disposto ad incontrare Catone quando lui vorrà» ma considera pretestuosi certi atteggiamenti di chi «era nel Pdl quando la giunta fu composta e non ebbe nulla da eccepire» è il suo laconico commento. Il consiglio comunale di oggi (si parla anche dell'elettrodotto dal Montenegro a Cepagatti) aiuterà a capire il clima: si discute la convenzione urbanistica, «in base alla quale - ha spiegato l'assessore Marcello Antonelli - non verranno più dati certiticati di agibilità alle case se prima non saranno state collaudate le opere pubbliche che l'impresa, nel ruolo di stazione appaltante, dovrà realizzare con gara pubblica restituendo al Comune le economie».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it