Avezzano. Il Comune vuole l'interramento dei cavi e dunque fa sapere che darà battaglia.
AVEZZANO - Il comune di Avezzano, con una nota a firma dell'assessore ai Lavori pubblici Maurizio Bianchini, prende posizione e fa sapere che «Rete ferroviaria italiana insiste nelle sue iniziative giudiziarie volte a far valere la sua pretesa di proseguire i lavori per la realizzazione dell'elettrodotto»: continua nelle aule giudiziarie, la controversia riguardante l'elettrodotto a 66 KV Roma Prenestina - Sagittario, che Rete ferroviaria italiana spa (Rfi) sta realizzando. Ad Avezzano fiancheggia la linea ferroviaria, viene montato su altissimi tralicci, in pieno centro abitato, a ridosso di abitazioni e di insediamenti pubblici. L'opera, ha trovato la ferma opposizione dei cittadini residenti e delle istituzioni, che sostengono la necessità di interrare i potenti cavi nel tratto interessato, per evitare i danni a persone e cose che potrebbero derivare dai campi magnetici generati dalla condotta aerea. A tal proposito - prosegue la nota - «ha chiamato di fronte al Tar d'Abruzzo, la Provincia dell'Aquila, impugnando il provvedimento di diffida dal proseguire i lavori ed anche i controinteressati, cioè Comune, Ministero degli Interni e la società Morelli e Occhiuzzi Umberto». Ma il Comune «ha deliberato di costituirsi in giudizio per la prossima udienza cautelare, anche per ribadire l'esigenza di interramento dell'elettrodotto». L'avvocato Renato Simone sostiene che, «Rfi, anziché chiedere alla Provincia la revoca della diffida, dovrebbe preoccuparsi di osservare la legalità e ricondurre il suo progetto a norma»