Battuta nettamente la Pezzopane (Pd), ha deciso il voto nei Comuni fuori dal cratere. Sarò il presidente di tutti, la priorità è la ricostruzione dei centri danneggiati dal sisma del 6 aprile
L'AQUILA. È la vittoria del maratoneta Antonio Del Corvo contro la velocista Stefania Pezzopane. La presidente di Provincia «più amata dagli italiani» è partita a razzo, ma è arrivata col fiatone. Il nuovo presidente, partito in ritardo dopo la benedizione del premier Silvio Berlusconi, ha tagliato il traguardo in accelerazione. L'Aquila città ha votato la Pezzopane, ma la Marsica ha regalato a Del Corvo una messe di voti che hanno fatto la differenza.
Il dato di 392 sezioni su 415 vede Del Corvo al 53,23% (83.970 voti) e la Pezzopane al 45,50% (71.782). L'Aquila città ha premiato Stefania Pezzopane, ma la forbice su Antonio Del Corvo non è stata talmente netta da consentire un ribaltamento dei consensi. Lo stesso dato dell'affluenza al voto ha scongiurato una diserzione dei seggi da parte dei residenti nei Comuni del cratere. Gli sfollati hanno votato, eccome. Con grandi sacrifici, muovendosi in auto ma anche utilizzando i bus organizzati dal Partito democratico, sono tornati in città per votare, dimostrando un grande senso di responsabilità. Nella Valle Peligna si è registrato un maggiore equilibrio.
Il presidente marsicano, celanese doc, ha sempre puntato sulla sua competenza e sulla capacità di ascolto della gente. Rivolge il suo primo messaggio proprio agli aquilani: «La ricostruzione del capoluogo e degli altri centri danneggiati dal sisma è la priorità nei miei pensieri».
La scelta di Del Corvo, che inizialmente ha trovato resistenze anche da parte dei rappresentanti aquilani del Popolo delle libertà, i quali rivendicavano una candidatura del capoluogo, alla fine è stata vincente.
Lo ha detto lo stesso Silvio Berlusconi ieri in una telefonata all'onorevole Paola Pelino: «Del Corvo è stato un ottimo candidato, una scelta fatta da noi e da me avallata, che ha portato i suoi frutti. Lavoreremo per questa Provincia, garantiremo nei prossimi 5 anni serietà, efficenza e controllo per le aree terremotate e per risolvere la crisi occupazionale».
«In questa tornata elettorale», dichiara Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori del Pdl, «rischia di passare inosservato il risultato in quella che per noi in queste settimane è stata a tutti gli effetti come una quattordicesima regione: la Provincia dell'Aquila. Aver conquistato con Antonio Del Corvo la Provincia dell'Aquila dopo le tante strumentalizzazioni che sono state messe in atto è il segno chiaro che gli abruzzesi hanno capito il valore del lavoro che è stato fatto per rispondere all'emergenza del terremoto».
Il regista dell'operazione Del Corvo è stato il coordinatore regionale del Pdl, senatore Filippo Piccone, (che ieri è stato confermato sindaco di Celano). Si è assunto in pieno il peso di una scelta pesante dal punto di vista politico. Una sconfitta di Del Corvo sarebbe stata in primis una sua sconfitta. Ora si gode la vittoria: «Il voto dice che tendenzialmente Del Corvo è stato eletto dalla Marsica, ma quando ho sostenuto sin dall'inizio che la candidatura sarebbe stata vincente, la mia era una considerazione con cognizione di causa. Hanno prevalso la competenza e la capacità del fare rispetto all'apparire della presidente uscente. Le resistenze nei confronti di Antonio Del Corvo? Si sono sciolte come neve al sole perché noi abbiamo unito intorno alla sua candidatura tutto il partito. Le liste sono state costruite scegliendo con cura e lo dimostra il consenso».
Stefania Pezzopane è delusa e amareggiata. Non si sarebbe mai aspettata di dover cedere così, al primo turno. Pensava almeno di potersela giocare al ballottaggio, ma qui hanno inciso gli scarsi risultati delle altre quattro liste che hanno racimolato solo consensi decimali.
«All'Aquila ho vinto, la Marsica ci ha schiacciato», l'analisi è lucida e impietosa.
«All'Aquila e nel cratere ho raggiunto un risultato davvero straordinario e commovente. Il mio avversario ha fatto leva soprattutto sulla forza delle liste e sull'appello localistico, che ha fatto presa nella Marsica. Ad Antonio Del Corvo auguro buon lavoro. Troverà una Provincia sana ed efficiente, al contrario di quella che ho ereditato sei anni fa».