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Pescara, 22/04/2026
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Data: 30/03/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Regionali, vincono il Pdl e La Lega - Dai grillini assist involontario a Cota. I voti rubati alla sinistra spianano la strada a Lega e Pdl

La provincia si conferma del centrodestra ma Torino la rossa tiene ancora duro

TORINO. Il lunedì del verdetto elettorale ha in Piemonte i ritmi di una giornata campale, di una corsa sul filo di lana in una regione in bilico. Solo al calare della sera si fa largo la certezza che il nuovo presidente del Piemonte sia il leghista Roberto Cota: intorno alle 21.30 le preferenze per quest'ultimo si attestano al 47,7% contro il 47,0% della presidente uscente Bresso. Poi alle 23,30 il dato tombale: Cota al 48,22, Bresso al 46,19. Un ribaltamento che modificherebbe profondamente gli equilibri di potere nel Nord Italia. E se una delle sorprese di queste regionali piemontesi è l'exploit dei grillini come "terzo polo", con oltre il 3% dei consensi, i piemontesi mostrano di sentire poco appeal per le urne. L'affluenza è ferma al 64,33% in calo rispetto al 71,37% delle precedenti regionali, quando era stata incoronata la "zarina" del Pd Mercedes Bresso, modi decisi e visione progressista.
Come allora, il Piemonte è una regione divisa tra città e provincia, che si muovono in direzioni opposte: la provincia profonda, già promessasi alla Lega per tradizione e indirizzo politico recente. E la città "rossa", la Torino "villaggio di Asterix" della sinistra nel nord Italia. Una città che però è sempre più sensibile alle seduzioni della Lega, che se in Veneto e ed in Lombardia raccoglie quello che era l'elettorato della Dc, qui attinge i propri nuovi voti anche tra le file degli operai, utilizzando strategie "dal basso" che 30-40 anni fa appartenevano al Pci.
La lunga giornata dello spoglio è anche la cronaca di due "piazze" parallele, le sedi di partito dei due candidati. Qui, è una giornata di sussulti, paure ed entusiasmi, in attesa che il risultato finale si delinei e si sfili dalle incertezze di una sfida all'ultimo voto. Con la consapevolezza di essere, in questo giorno di attesa, un importante barometro degli umori politici del Nord Italia. Per il centrodestra, il Piemonte è il pezzo mancante per il progetto di governo dell'asse del Nord, l'ultimo tassello della tripletta comprendente le saldissime Lombardia e Veneto. Per il centrosinistra, è l'ultimo avamposto in Nord Italia.
Il Pd della Presidente uscente Mercedes Bresso ha atteso il verdetto delle urne nel "salotto buono" in piazza del municipio, una location ultraistituzionale.

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