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Data: 30/03/2010
Testata giornalistica: Rassegna.it
Regionali, vincono il Pdl e La Lega - Polverini e Cota vincono, la bilancia pende a destra

Piemonte e Lazio vanno per un soffio ai candidati di Lega e Pdl. Al centrosinistra 7 regioni, al centrodestra 6. Exploit di Vendola in Puglia. La Lega avanza nel nord, in E.Romagna e Toscana. Piemonte: voti di Grillo decisivi per la sconfitta di Bresso

Il film delle elezioni regionali 2010 si conclude con la festa di Renata Polverini a Piazza del Popolo e con l'esultanza di Roberto Cota. Le due regioni del "testa a testa", due regioni dell'importanza di Lazio e Piemonte, vanno al centrodestra e sbilanciano a suo favore questa tornata in cui hanno votato oltre 40 milioni di elettori.

Il fotofinish laziale premia la candidata del Pdl, anche se priva di una lista di partito nella provincia di Roma. Emma Bonino non ce la fa per un soffio, ed è sconfitta. L'affermazione del ministro leghista in Piemonte, ai danni della presidente uscente Mercedes Bresso, è invece la punta dell'iceberg dell'avanzata leghista in tutto il nord. Nel Veneto Luca Zaia stravince col 60% e il suo partito è il primo della regione, sorpassando il Pdl. In tutte le regioni del nord la Lega avanza (in Lombardia è testa e testa col Pdl, entrambi al 30%), triplica la presenza in Emilia Romagna (arrivando al 15%) e la raddoppia in Toscana. Anche se in queste due regioni sono quasi tutti voti presi al Pdl, è un dato eclatante.

Il centrosinistra si consola col laboratorio pugliese di Nichi Vendola, che si conferma presidente, favorito anche dalla spaccatura tra Udc e Pdl nel fronte avversario. Tengono le roccheforti di Emilia Romagna e Toscana, ma il Pd perde consensi significativi. Mentre si conferma l'Italia dei Valori e raggiunge importanti exploit locali il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo: in Emilia Romagna arriva addirittura al 7%, mentre il candidato Davide Bono in Piemonte ottiene un 4% decisivo per la sconfitta del centrosinistra.

Ricapitolando, è un 7 a 6 numerico (ma ci sono regioni e regioni, ovviamente). Nel 2005 era finita 11 a 2 per il centrosinistra. In base agli spogli (ancora parziali, ma vincitori e vinti sono definiti) il centrosinistra vince (e conferma le amministrazioni uscenti) in Liguria (Burlando al 52,1% - Biasotti al 47,8%), Emilia Romagna (Errani al 52,1% - Bernini al 36,7% - Favia del Movimento Cinque Stelle al 7%), Toscana (Rossi 59,7% - Faenzi 34,4%), Umbria (Marini 57,2% - Modena 37,7%), nelle Marche (Spacca 53,2% - Marinelli 39,7), in Basilicata (De Filippo 61,5% - Pagliuca 27,5%) e in Puglia (Vendola 49,2% - Palese 42%).

Il centrodestra si afferma in Lombardia (Formigoni 56,1% - Penati 33,2%) e Veneto (Zaia 60,1% - Bortolussi 29,1%), e strappa al centrosinistra la Campania (Caldoro 54,1% - De Luca 43,1%), la Calabria (Scopelliti 58,5% - Loiero 31,6%), il Piemonte (Cota 47,4% - Bresso 46,8%) e il Lazio (Polverini 50,4% - Bonino 49,0%).

Pesante la bocciatura in Calabria e Campania per il centrosinistra. Nel Piemonte degli operai Fiat e dell'indotto è stato un testa a testa, e la Bresso è stata vicina alla vittoria fino all'ultimo, guadagnando consensi nella fascia metropolitana torinese ma perdendone nel resto della regione. Nel Lazio idem: Bonino avanti a Roma e provincia, ma Polverini nettamente più votata nelle altre province.

L'ago della bilancia dell'Udc ha funzionato solo nel Lazio, dove l'appoggio alla Polverini è stato determinante. Altrove, sia che si presentasse con la sinistra (Piemonte), sia con la destra (Puglia), il partito di Casini non ha fatto la differenza.

Pdl e Pd in calo, ma il Pdl di più
I dati dei partiti: Partito Democratico 25,9%. Popolo della Libertà 26,7%. Lega Nord 12,7. Italia dei Valori 6,9. Unione di Centro 5,8. Federazione della Sinistra 2,9. Sinistra Ecologia e Libertà 3,0. Movimento 5 Stelle-Beppe Grillo 1,8. La destra 0,7. Lista M.Pannella-E.Bonino 0,7. Il Pdl scende al suo minimo storico (alle precedenti regionali Forza Italia + An ottennero il 31,4%, alle politiche 2009 il 32,3). Il Pd anche è in calo (32,4 per l'Unione alle precedenti regionali, 26,6 alle ultime politiche). L'Udc è stazionaria, mentre l'Idv perde qualcosa rispetto alle politiche (7,8) ma avanza rispetto alle regionali (1,5). La Lega cresce (5,7 alle precedenti regionali, 11,3 alle politiche).

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