PESCARA. «Le affermazioni dell'ex presidente dell'Arpa Alfonso D'Alfonso sono la prova tangibile che la sua conoscenza degli aspetti tecnici del bilancio di un'azienda è a dir poco rudimentale». Replica così il parlamentare dell'Udc abruzzese Rodolfo de Laurentiis all'intervista nella quale D'Alfonso ha respinto come falsa l'accusa lanciata da De Laurentiis di aver lasciato la società di trasporto con un buco di 4 milioni. «Le mie dichiarazioni riguardo alla situazione dell'Arpa», puntualizza il deputato, «derivano dalla lettura del bilancio di previsione 2006, approvato dall'assemblea degli azionisti e che prevede la perdita di 4,2 milioni di euro. Si tratta della peggiore degli ultimi dieci anni». Riguardo all'abbattimento degli oneri finanziari sottolineato da D'Alfonso, De Laurentiis nota è stato possibile «grazie ai 70 milioni di euro che Arpa ha ricevuto come ripiano dei debiti pregressi». Grave per il deputato Udc anche l'uscita dell'Arpa dal mercato romano «che ha riportato l'azienda a essere un operatore locale, oltre alla perdita di risorse economiche pari a circa un miliardo di vecchie lire l'anno. Ma cosa risponde», continua De Laurentiis, «D'Alfonso sull'aumento di personale per ben 65 unità, per oltre due milioni di euro, assunzioni avvenute sempre prima di ogni competizione elettorale? E dell'assunzione di 15 meccanici e della contestuale stipula di contratti di manutenzione "full service" che hanno portato a un esubero di personale appena assunto? Che risponde, inoltre, sulla triplicazione delle spese per consulenza e collaborazioni?» Infine il ruolo politico di De Laurentiis. Il deputato promette di inviare all'ex presidente dell'Arpa «un libro su tutti gli obiettivi raggiunti in questi anni da me in Parlamento e con cui ho dato conto ai miei elettori, che sono tanti visto che nella scorsa legislatura sono stato il primo degli eletti in Abruzzo nella Casa della libertà. Nel libro D'Alfonso troverà tutte le risposte ai suoi angosciosi interrogativi».