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Pescara, 22/04/2026
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31/03/2010
Il Centro
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Dieci consiglieri, la Marsica detta legge. Con Del Corvo in Provincia cambiano gli equilibri politici, sono otto gli aquilani |
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La Valle Peligna porta in aula sei rappresentanti Stati: «L'unità nel Pdl ha funzionato» L'AQUILA. La Provincia parla marsicano. Lo dicono i numeri e la composizione del nuovo consiglio: 10 consiglieri della Marsica (7 di maggioranza) più il presidente celanese Antonio Del Corvo, 8 aquilani e 6 tra Valle Peligna-Alto Sangro. Una provincia grande come una regione e due aree territoriali che sembrano sub-province. Il baricentro ora si è spostato e questo, per la Marsica, è un dato storico, almeno dall'elezione diretta del presidente in poi. La forza delle liste e la determinazione del presidente Antonio Del Corvo hanno prodotto un sorpasso sulle cui proporzioni in pochi credevano. Il Pdl era in netto vantaggio fino allo scandalo che ha colpito la Protezione civile. Nonostante la forza mediatica di Stefania Pezzopane il Pdl era ritenuto vincente a prescindere dal nome del candidato presidente. «Tanto la campagna elettorale la farà Berlusconi», dicevano in molti. La mano del premier sulla spalla del candidato davanti alle Tv e voilà, il gioco è fatto. Poi, improvviso, lo scandalo che ha travolto la Protezione civile e messo sulla graticola Guido Bertolaso. Da quel momento fino alla dilettantesca presentazione delle liste regionali nel Lazio il crollo dei sondaggi per il Pdl concomitante con la crescita di consensi della Pezzopane. «È lì che è iniziata la salita», osserva Del Corvo, «ma battendo palmo a palmo l'intera provincia, con grandissima attenzione ai problemi degli aquilani, è partita la rimonta». Il divario nettissimo si è man mano assottigliato fino al risultato finale. I CANDIDATI. La scelta dei candidati è stata decisiva. Sindaci, amministratori, giovani con forte seguito elettorale: il Pdl non ha lasciato nulla al caso. LA GIUNTA. Si scommette su una giunta a sette assessori (la Pezzopane ne aveva otto). Del Corvo non ha ancora deciso, ma i primi dei non eletti scalpitano. In caso di scelta tra i nuovi consiglieri, questi ultimi dovranno dimettersi e quindi si apriranno spazi in consiglio. In caso contrario gli esclusi aspirano ad approdare direttamente nell'esecutivo. STRISCIA LA NOTIZIA. Ieri sera il Tg satirico di Canale 5 si è occupato delle elezioni provinciali dell'Aquila. È stata mandata in onda la lunga attesa di una delle telefonate pre-elettorali di Berlusconi. Tutti ad attendere la sua voce che non arrivava mai. «Scusate il ritardo, ma ero impegnato con delle interviste», la giustificazione del premier parecchi minuti dopo. Del Corvo su Canale 5 è il prezzo del successo. Dopo la Pezzopane che si prefiguri una forte visibilità mediatica anche per il nuovo presidente della Provincia? IL PARTITO. «Piccone è stato bravo come coordinatore a mettere insieme le diverse anime del partito», spiega l'assessore regionale Daniela Stati, «perchè ha saputo tessere una tela intelligente con tutta l'area che si rifà al centrodestra. Questo è stato avvalorato dalla scelta credibile del candidato presidente. La partecipazione corale, il non escludere alcuno porta solo benefìci. Liste fortissime, senza dispute per accaparrarsi un consigliere provinciale ma per far vincere Del Corvo. In molti si sono sacrificati, magari non raggiungendo l'elezione per una manciata di voti, ma con la soddisfazione di vedere vincente la coalizione con Del Corvo presidente. Grazie di cuore a tutti». Secondo il coordinatore provinciale del Pdl L'Aquila-Avezzano, Massimo Verrecchia, ideatore delle cartoline comparative sulla ricostruzione, «il voto testimonia il lavoro della coalizione attorno a un candidato giusto. Sull'Aquila città Del Corvo ha riscontrato problemi anche logistici nel contatto diretto con le persone ed è lì che c'è stato un recupero più lento rispetto ad altre aree. Se la presidente uscente è stata considerata dal Sole24Ore la più amata, significa che Del Corvo ha riscosso un successo maggiore. Si è rivelata vincente la scelta lungimirante del senatore Piccone, che in questo modo è il coordinatore regionale più vincente d'Italia, dopo i successi delle Regionali, delle Provinciali e dei principali Comuni». Nella Marsica, senza dare troppo nell'occhio, è stato utile il lavoro di Ezio Stati, ex notabile Dc, che ancora oggi conferma i profondi legami con il territorio. La deputata Paola Pelino sottolinea il successo «del governo del fare». Bertolaso non commenta i risultati.
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