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Data: 31/03/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
La Pezzopane "tradita" da Pd e Idv. Per Del Corvo una Giunta con tre Pdl

L'esecutivo, però, con la riforma, potrebbe scendere a sei assessori

L'AQUILA - La foto sorridente con Barack Obama, in copertina, non fa intuire l'ultimo capitolo del libro: "La politica con il cuore", scritto per lei dagli elettori lunedì, e spinge all'errore di una Stefania Pezzopane vincente. Il capitolo, invece, sancisce la fine (momentanea?) di una parabola politica e ha il sapore amaro della sconfitta inattesa, imprevista e imprevedibile. La foto della copertina del suo libro, scritto con Anna Vinci, sa di beffa il giorno dopo il tornado Del Corvo. La pasionaria, la «donna di Stato, presidente di cuore», nell'opinione generale, è la grande battuta più di quanto Antonio Del Corvo sia il grande e sorprendente vincitore. Eppure non è lei la responsabile principale della disfatta. La Pezzopane, ad esempio, come sei anni fa, anzi: in proporzioni anche maggiori, prende più voti della coalizione del centrosinistra che la sostiene: 45.31% contro il 43.89%, mentre Del Corvo rimane un punto e più sotto le liste (53.42% contro 54.89%). La "più amata dagli italiani", quindi, ha poco da rimproverarsi. Ed è il crollo del suo partito, il Pd, che ne sancisce la caduta rovinosa, attestandosi a un deludente 14.8, ben al di sotto del 22.32% delle Regionali del 2008, unico riferimento utile anche se, nel 2004, la somma di Ds e Margherita porta, comunque, la percentuale al 27.7%. È vero, anche il Pdl, rispetto alle Regionali, è precipitato dal 30.03% al 22.03%, ma Del Corvo ha trovato l'appoggio, ad esempio, dell'Udc, passato dal 4.6% al 6.3%, mentre la Pezzopane ha assistito al crollo dell'Idv, sceso dal 14.22 delle Regionali, quando aveva il candidato presidente Carlo Costantini che tirava, al 6.13% di oggi. Il Pdl è primo nelle tre grandi città e di gran lunga: all'Aquila con il 22.54% (Pd 15.5%, Idv 7.97%); ad Avezzano con il 25.5% (Pd 14.78%, Idv 6.25%, Udc 7.97%); a Sulmona con il 18.67% (Pd 15.31%, Idv 9.05%, Udc 14.08%). La coalizione del centrosinistra vince soltanto all'Aquila città, per il resto il centrodestra ha maramaldeggiato ovunque.
Del Corvo, dopo i festeggiamenti, ieri è stato costretto alla doverosa passerella in tv. Con l'elezione alla presidenza della Provincia, dovrà dimettersi da consigliere regionale del Pdl. Al suo posto subentrerà, Emilio Iampieri, esponente marsicano del Pdl sponda An. Alla sua Giunta provinciale incomincerà a pensare tra qualche giorno, quando incontrerà i dirigenti dei partiti: otto o sei assessori, intanto? Dipenderà dalla riforma, se subito attuata. Tre potrebbero spettare al Pdl (Antonella Di Nino, eletta con la percentuale monstre del 42.54%, Armando Floris e Guido Liris); uno a testa all'Udc (Andrea Gerosolimo), a Forza Provincia (Gino Fosca), ad Alleanza per L'Aquila (Gianluca Alfonsi), all'Mpa (Gattuso Leonardo) e a Per L'Aquila con Srour (Mauro Fattore). Se scendessero a sei, fuori uno del Pdl e l'altro da scegliere tra Srour e Alleanza per L'Aquila. Il capo della Protezione civile Guido Bertolaso non ha commentato la mancata rielezione della Pezzopane e, a chi gli ha chiesto se l'elettorato abbia voluto giudicare la ricostruzione post terremoto, ha detto: «Io mi occupo di questioni tecniche, non faccio commenti di natura politica». Li ha fatti Gaetano Quagliariello: «In questa tornata elettorale rischia di passare inosservato il risultato in quella che per noi in queste settimane è stata a tutti gli effetti come una quattordicesima regione: la Provincia dell'Aquila. La fiducia ricompensa il centrodestra e il governo di tante cattiverie e amarezze subìte durante la campagna elettorale». «Ancora una volta il governo del fare è stato premiato» ha aggiunto Paola Pelino: «Si è creata quella famosa filiera tanto auspicata con il governo provinciale, il governo regionale e il governo nazionale».

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