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Pescara, 22/04/2026
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Data: 02/04/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Regione, venti di cambiamento. Il Pdl aquilano e gli alleati Udc premono per avere assessori in giunta

Circolano i nomi di Ricciuti e Antonio Menna al posto di Di Dalmazio e Carpineta

L'AQUILA. La giacca del presidente Chiodi rischia di stroppicciarsi. Tirata da politici aquilani e dell'Udc. Coloro che più di altri rivendicano spazio nella giunta regionale all'indomani del voto di primavera che ha determinato nuovi equilibri nel Pdl. Ma Chiodi, per ora, non sbanda.
«Il rimpasto non è un argomento all'ordine del giorno», dribbla il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ieri all'Aquila per la prima uscita ufficiale del nuovo presidente della Provincia, Antonio Del Corvo. «Le rivendicazioni? Sono in tanti a volere posti in giunta», aggiunge Chiodi, «ma noi andremo avanti con questa squadra di governo». Eppure nel Pdl e nell'Udc si scalpita. Il coordinatore regionale dei berlusconiani, Filippo Piccone, vero vincitore dell'ultima tornata elettorale, potrebbe avanzare richieste ufficiali e accontentare gli «amici aquilani» ora che la Marsica ha un presidente e ampio potere in Provincia. Il capogruppo del Pdl in Regione, Gianfranco Giuliante, è pronto a chiedere una verifica di giunta. Spinto dal fatto che L'Aquila non ha rappresentanti a Palazzo Silone. Fatto che già prima del terremoto aveva portato a polemiche più o meno velate. «Si può ipoteticamente opzionare un discorso di questo tipo», afferma Giuliante, che aggiunge: «L'importante è far convergere le richieste del Pdl con le strategie di Chiodi per il prosieguo dell'attività». Chi potrebbe essere l'aquilano da proporre in caso di rimpasto in giunta? Si fa il nome di Luca Ricciuti, attuale consigliere regionale, già coordinatore provinciale di Forza Italia ed ex assessore comunale dell'Aquila. Nel partito dei vincenti c'è però anche l'Udc, forte dei risultati ottenuti in provincia dell'Aquila e a Chieti. «È stata una nostra precisa scelta allearci con il Pdl», sottolinea il capogruppo Antonio Menna, artefice del patto, «una scelta razionale voluta anche dopo Sanitopoli. Noi siamo stati decisivi in questa tornata elettorale». Dichiarazione finale che sa tanto di richiesta ufficiale di una poltrona. Che potrebbe andare proprio a Menna. Due i posti in bilico: quello dell'assessore al Turismo Mauro Di Dalmazio e l'altro dell'assessore al Personale Federica Carpineta. A Di Dalmazio, in cambio, potrebbe essere assegnata la presidenza dell'Aptr, l'agenzia regionale di promozione del turismo. Una verifica sugli equilibri nel Pdl, inoltre, arriverà con la nomina dei pochi Enti ancora senza guida. Come la Saga, la società di gestione dell'aeroporto d'Abruzzo per la cui presidenza, dopo il tramonto dell'ipotesi Napoleone (uomo del vicecoordinatore Pdl Fabrizio Di Stefano) potrebbe affacciarsi il nome di un imprenditore come Mauro Angelucci, da pochi giorni nominato alla presidente di Confindustria Abruzzo. Ma ci sarà da vedere anche la sostituzione del consigliere Del Corvo alla presidenza dela Commissione agricoltura. La poltrona resterà certamente in quota ex Forza Italia. Si fanno i nomi di Giuseppe Tagliente (capogruppo di Rialzati Abruzzo) o ad Antonio Prospero.

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