L'incontro tenutosi in azienda lo scorso 30 marzo, nel tentativo di individuare alcuni spiragli sulla vertenza Gtm avviata dalle organizzazioni sindacali dei trasporti di Cgil, Cisl e Uil, non ha fatto registrare alcun passo in avanti.
Sui tanti punti sollevati dalle RSA, coadiuvate dalle Segreterie Regionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, la Gtm di Pescara, rappresentata unicamente dai dirigenti Panunzio e Venditti con l'incauta assenza dei rappresentanti del Consiglio di Amministrazione, si è resa protagonista di un atteggiamento di totale chiusura in virtù della quale, la vertenza si sposterà davanti al Prefetto di Pescara per la seconda fase delle procedure.
A sostenerlo sono le Segreterie Regionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti che aggiungono "In quella sede le Organizzazioni Sindacali denunceranno il livello assolutamente scadente delle relazioni industriali, nonostante la presenza di importanti verbali che ne sanciscono le regole. Così come si evidenzierà al Prefetto che nel bel mezzo delle procedure di raffreddamento di una vertenza al cui interno vi sono importanti argomenti legati alla "questione sicurezza" sia del personale che degli stessi viaggiatori trasportati, l'azienda ha attivato, unilateralmente, un nuovo servizio di bus navetta, in funzione nei fine settimana a Pescara vecchia, da mezzanotte alle tre del mattino, senza garantire alcun tipo di tutela per l'incolumità del personale di guida".
"Ricorderemo, inoltre che gli stessi autisti, - proseguono nella nota i sindacati - così come il personale di controlleria, vittime frequentemente di episodi di vandalismo durante l'espletamento del servizio, oltre a non disporre di un'idonea protezione del posto guida, sono altresì costretti ad utilizzare i telefoni cellulari personali per poter segnalare disfunzioni, disservizi, episodi di teppismo e quant'altro, giacché la Gtm, in otto mesi, non è stata in grado di assicurare un efficiente sistema di comunicazione aziendale.
Denunceremo le irregolarità formali e sostanziali dei concorsi banditi (scaduti peraltro in queste ore) per l'assunzione di nuovo personale impiegatizio a fronte di importanti carenze presenti nel personale viaggiante riscontrabili dal sistematico diniego delle ferie e da un ricorso abnorme a prestazioni straordinarie.
Evidenzieremo infine - concludono Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti - lo strano atteggiamento dell'azienda che da un lato disconosce alcune indennità sancite da accordi aziendali e dall'altro, con estrema facilità, elargisce ingiustificatamente somme cospicue di denaro pubblico, nonostante la piena consapevolezza dell'esistenza di importanti pronunciamenti della Cassazione e di sentenze della giurisprudenza di merito.
I sindacati ribadiscono con forza la validità di una vertenza che coinvolge tutto il personale della Gtm di Pescara al quale vengono negati diritti normativi e retributivi e livelli minimi di sicurezza nell'espletamento del proprio lavoro