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Pescara, 15/05/2026
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Data: 15/09/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
Treno guasto abbandonato sui binari. Una locomotiva si blocca a Tagliacozzo e nessuno riesce a rimuoverla

Settimana di passione per i pendolari marsicani alle prese con i soliti disservizi e con soppressioni a raffica

Avezzano. - E' stata una settimana di passione quella in corso per i treni sulla Pescara-Roma. E, ovviamente, sono stati i pendolari di Avezzano a rimetterci le penne, più degli altri. Innanzitutto c'è da sottolineare che negli ultimi giorni c'è stata soppressione di treni a ripetizione. Già lunedì scorso il treno 3379 in partenza da Avezzano alle 8,10 fu soppresso e sostituito con un pullman con notevole ritardo. Stessa situazione mercoledì e, come se non bastasse, anche ieri il treno 2373 in partenza dal capoluogo marsicano alle 11,35 non è mai giunto a Roma perchè si è guastato ed è rimasto ancorato alla stazione di Tagliacozzo senza che nessuno lo abbia rimosso, anzi senza che nessuno sia riuscito a rimuoverlo. Fino a qualche tempo fa un locomotore era sempre disponibile ad Avezzano per le sostituzioni. Ieri abbiamo appreso che anche questa possibilità è venuta meno. Mentre ai vertici di Trenitalia cambiano i dirigenti la situazione, dunque, non cambia sulla Pescara-Roma nonostante le promesse preelettorali: se in una settimana si guastano tre treni ed il servizio alternativo non viene opportunamente organizzato tutto questo significa 1) che il materiale utilizzato è vecchio e da gettare 2) che non c'è nessuno che abbia la possibilità o la volontà di organizzare un servizio alternativo come normalmente accade. Insomma il servizio pubblico è ampiamente accantonato in Marsica ed in Valle Peligna.
Nella zona di Pescara e Chieti invece si sa che le ferrovie funzionano a pennello e i ritardi di qualche minuto vengono sottolineati come se fossero catastrofi. Ma anche sull'altro versante, quello tirrenico, le cose non vanno male: il raddoppio della ferrovia arriva fino a Lunghezza ed i lavori per l'alta velocità sulla Roma-Napoli ormai non interferiranno più sul traffico Abruzzo-Lazio. Ci spieghiamo: fino a ieri i treni che viaggiavano sulla Roma-Napoli, a Salone, utilizzavano per breve tratto la Pescara-Roma, ora ciò non accade più ma la situazione non migliora. Dicevamo che è il territorio avezzanese il più penalizzato con il determinante abbandono della presenza pubblica. Mentre l'Amministrazione comunale di Avezzano vara la carta dei servizi e dunque cura la pagliuzza, non si accorge della "trave" del continuo depauperamento del comprensorio. Dopo la chiusura del carcere San Nicola e lo stato di assoluta precarietà in cui versa la sanità pubblica, anche i treni non funzionano e proprio nel tratto ferroviario marsicano. E solo li. Ed è inutile sottolineare la necessità di un trasporto pubblico per un comprensorio che nonostante tutto da ancora segni di vita. Con le ferrovie che non funzionano ci chiediamo quale ruolo possa avere il plurinaugurato scalo merci situato in prossimità del casello autostradale di Avezzano. Ma che dicono i sindacati di categoria, i partiti politici di opposizione, l'assessore regionale e tutti gli altri visto che sulla efficienza dell'Amministrazione comunale di Avezzano ormai da tempo già si interrogano gli stessi partiti che la compongono, come si legge nelle cronache di tutti i giorni.

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