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Pescara, 22/04/2026
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Data: 06/04/2010
Testata giornalistica: Il Centro
In città bus più lenti d'Italia. Vanno a 12 chilometri all'ora, metà della media nazionale. La Filt di Teramo ha chiesto al Comune la creazione di corsie prefereziali e misure contro la sosta selvaggia

TERAMO. «Andamento lento» diceva una canzone anni fa. Ma è anche un'espressione che ben si addice ai bus del servizio urbano. A Teramo la loro velocità commerciale è fra le più basse d'Italia, sui 12 chilometri orari.
A segnalare l'estrema lentezza a cui sono costretti i bus della Staur è Aurelio Di Eugenio, segretario provinciale della Filt Cgil. «A Teramo la velocità commerciale è di circa 12 chilometri orari nelle ore di punta, a volte anche meno, a causa della mancanza di corsie preferenziali e per gli ingorghi», annuncia il sindacalista.
Per dare dei punti di riferimento, basti pensare che la velocità commerciale media in Italia è di 21,7 chilometri orari, mentre la Germania arriva a 35,8. Nella stessa classe di Teramo ci sono città del sud tristemente note per il traffico caotico, come Napoli. Il discorso non cambia molto per le corsie preferenziali dei bus: in Italia in media ce ne sono 81,20 metri ogni mille abitanti. A Teramo ce ne sono circa 300 metri in tutto: la breve corsia di circonvallazione Ragusa.
Di Eugenio parla di un recente incontro con l'assessore comunale al ramo Giorgio Di Giovangiacomo «per arrivare a misure che sostengano la mobilità collettiva invece del trasporto privato». «Al Comune abbiamo chiesto», spiega, «più attenzione al trasporto collettivo e l'assessore ci ha dato delle rassicurazioni. Speriamo entro breve di vedere dei miglioramenti». Di Eugenio parla di alcuni correttivi, soprattutto per ridurre i disagi ai passeggeri. «Ovviamente sono loro i primi a fare le spese della lentezza dei bus», conferma, «senza contare che uno degli effetti negativi è il maggiore inquinamento. Ma ci sono anche problemi per gli autisti, che non riescono ad avere nemmeno 5 minuti di pausa: devono recuperare il tempo perso nel traffico, per far aspettare il meno possibile l'utenza».
Secondo il sindacalista gioverebbe molto l'istituzione di corsie preferenziali nelle zone più caotiche. «Ma il discorso è stato aperto anche con i vigili urbani», aggiunge, «perchè sosta selvaggia ostacola il servizio. Le aree destinate ai passegeri sono sempre intasate da auto in divieto di sosta, un esempio lampante è piazza Garibaldi. E poi ci sono altri punti da migliorare. Basilare è la creazione del capolinea in via Cona, davanti all'istituto per geometri. Da anni c'è il cantiere, ma è bloccato: centinaia di studenti ogni giorno si riversano sulla strada, con le auto che passano in velocità. E' rischioso». I sindacati hanno chiesto la messa in sicurezza di tutte le fermate e l'istituzione di una nuova nei pressi dell'hotel Michelangelo, come chiede ripetutamente l'utenza.
Un appello il sindacalista, infine, lo rivolge sull'istituzione di nuove corse. «L'assessore regionale ai trasporti Morra ha annunciato che saranno dati a Teramo altri chilometri di percorrenza», osserva «è positivo: si favorisce il trasporto pubblico per le parti del territorio servite in modo scarso, come le frazioni».

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