Fiaccolata, concerti, messe per le 308 vittime. Letta: «Ritrovare spirito unitario di armonia e condivisione»
L'AQUILA - Primo anniversario del terremoto che la notte del 6 aprile di un anno fa ha devastato la provincia dell'Aquila, in Abruzzo, con un bilancio di 308 vittime e più di 1.600 feriti. Fischi durante la lettura del messaggio di Berlusconi alla seduta straordinaria del comune. Partecipando all'inaugurazione della mensa dei poveri del Movimento celestiniano, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta ha chiesto di «ritrovare lo spirito unitario di armonia, di condivisione che caratterizzò i primi giorni dopo il terremoto». Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso ha sottolineato che «non è stato un anno passato invano: quello realizzato all'Aquila è molto importante, e il fatto che da tutto il mondo ci continuino a chiamare è un ulteriore esempio della considerazione e del giudizio che a livello internazionale è stato dato».
FISCHI - Atmosfera tesa alla seduta straordinaria del Consiglio comunale dell'Aquila che si è svolta nella chiesa delle Anime Sante. Alla seduta, cominciata alle 22, hanno preso parte centinaia di cittadini assiepati in chiesa e in Piazza Duomo, ma i lavori sono stati più volte interrotti dai fischi durante la lettura del messaggio di Berlusconi. Applausi invece al messaggio del presidente della Repubblica, qualche fischio a quello del presidente del Senato, Schifani. Il sindaco ha ringraziato il presidente della Repubblica, il premier, la Protezione civile, i vigili del fuoco e «quanti ci hanno dato una grandissima mano e ci hanno aiutato».
DIRETTA SU CORRIERE.IT - Tante le iniziative per ricordare la tragedia, organizzate da Comune, Prefettura, forze dell'ordine, vigili del fuoco, Protezione civile, associazioni culturali, il Comitato vittime casa dello studente e gli altri enti nati dopo il sisma. Le manifestazioni - trasmesse in diretta su Corriere.it dalle 22 e per tutta la notte - sono cominciate nel tardo pomeriggio di lunedì, quando da Tornimparte, Poggio Picenze, Lucoli e Castelnuovo sono partite staffette di cittadini che alle 20.30 sono state accolte in piazza Duomo dalla Corale Gran Sasso "L'Aquila Bella Mè". Alle 21.30, nella stessa piazza, è iniziato il Consiglio comunale straordinario con la partecipazione di rappresentanti degli enti locali.
FIACCOLATE - Alle 22 sono partite quattro fiaccolate da altrettanti punti della periferia della città (Pettino, Roio, Torriono e Sant'Elia): i cortei si incontrano alle 23.30 presso la Fontana Luminosa. A mezzanotte si accendono le luci della basilica di San Bernardino con lo spettacolo "Interventi d'arte luminosi" di Mario Airò, organizzato dall'associazione Musei d'Abruzzo in collaborazione con Collettivo 99 .Re-place, che coinvolge San Bernardino, via Garibaldi e corso Vittorio Emanuele. I cittadini partecipano a un corteo per le vie del centro storico passando per Fontana Luminosa, via Castello, via Zara, San Bernardino, porta Leone, via Atri, via Strinella, via Caldora, viale Collemaggio, Villa Comunale, corso Federico II fino a piazza Duomo. Il Coordinamento 6 aprile chiede a tutti i partecipanti il silenzio: assolutamente vietati striscioni di partiti politici, croci e slogan di protesta. Alle 3 i cittadini sono accolti dal Continuo Ensemble che si esibisce in un concerto d'archi dentro un tendone nella piazza principale della città; alle 3.32 (l'ora esatta del sisma) vengono letti i nomi delle vittime, ricordate anche con rintocchi di campana. Alle 4 infine la messa nella basilica di Collemaggio.
RACCOLTA DI FIRME - Il 6 aprile, martedì, le celebrazioni riprendono alle 9, nella caserma della Guardia di finanza: alle 9.30 in piazza 6 Aprile viene posata una corona in ricordo delle vittime. L'associazione Mia Casa d'Abruzzo alle 10.30, tiene un sit-in di solidarietà nella piazza della Villa Comunale dell'Aquila, davanti al Palazzo dell'Emiciclo del Consiglio regionale, con una raccolta di firme per una petizione al Parlamento e al Consiglio regionale in merito alla riparazione e ricostruzione delle abitazioni. Una delegazione va dove un anno fa sorgeva la palazzina Ater di via XX Settembre 123, crollata in pochi secondi durante il terremoto, per una cerimonia pubblica in ricordo delle sei vittime e in solidarietà e incoraggiamento ai familiari e ai sopravvissuti, con deposizione di fiori e lettura di messaggi. Alle 11 padre Candido celebra una messa nella chiesa di San Sisto e pianta un abete donato dalla Forestale AQ. Alle 11 e alle 17 nell'aula magna del liceo scientifico Bafile dell'Aquila due concerti del violinista Michele Gazich. Alle 12.30 un altro concerto all'università.
CORONA UMANA - Nel pomeriggio di martedì si torna nel centro storico dell'Aquila: alle 15 i cittadini realizzano una "corona umana" con la collaborazione dei bambini e vengono liberati in aria dei palloncini e palloni bianchi, a simboleggiare «le 308 vittime del terremoto e tutti gli anziani che, allontanati dalla loro città e separati dai loro affetti, hanno perso la vita». L'iniziativa, ripresa dall'alto, coinvolge numerose zone della città: Fontana Luminosa, via Castello, via Zara, San Bernardino, Corso, piazza Duomo, Federico II, Villa Comunale, Collemaggio, via Caldora, via Strinella. Alle 17.30 la chiesa di S. Maria del Suffragio ospita la celebrazione del Consiglio regionale, alla presenza dell'arcivescovo Giuseppe Molinari. Alle 18.45 presso la basilica di Collemaggio l'Istituzione sinfonica abruzzese, la Società dei concerti Barattelli e l'Orchestra giovanile abruzzese si esibiscono in un concerto e vengono proclamati dei brani dai testi "Città Invisibili" di Italo Calvino e "Scene da un terremoto" di Maurizio Cerini.
FACEBOOK - Ma le iniziative di solidarietà vanno oltre il territorio dell'Aquilano grazie a internet. Su Facebook sono più di 19mila le adesioni al gruppo "Una candela per L'Aquila": tramite il social network ci si sta organizzando per incontrarsi nel capoluogo abruzzese, presso la Fontana Luminosa e accendere una candela, un cero, una torcia, una luce per partecipare alla "Notte della Memoria", in ricordo delle vittime del terremoto. Molti non saranno fisicamente presenti in città, ma comunque accenderanno un cero o la luce di una stanza nella notte fra il 5 e il 6 aprile: la speranza degli organizzatori è che ci siano lumi alle finestre di migliaia di case in tutta Italia. I promotori di "Una candela per L'Aquila" - che intendono la manifestazione anche come gesto di ringraziamento a quanti si sono adoperati in questi dodici mesi per soccorrere e sostenere i bisogni dei terremotati - vogliono così integrarsi nel programma ufficiale delle celebrazioni.