La Saga formalizza le dimissioni del Cda e ll cambio dellla guardia alla presidenza
Messo al sicuro il futuro prossimo dell'aeroporto con la ricapitalizzazione e i soldi freschi della Regione, la Saga si riunisce oggi per formalizzare lo scioglimento del consiglio di amministrazione, il cui mandato č scaduto da oltre un anno. Ci saranno poi i tempi tecnici di trasmissione degli atti alla Regione e si arriverā a fine aprile per la formazione del nuovo cda. Vittorio Di Carlo, presidente uscente, č al passo d'addio dopo un decennio vissuto tutto all'interno delle problematiche aeroportuali, prima da consigliere, poi come vice (nel periodo in cui guidava la Legacoop), quindi da vicario e infine come numero uno della Saga. Per la sua sostituzione sono stati fatti sostanzialmente tre nomi (Napoleone, Angelucci e Ranalli), poi, alla vigilia della svolta che ha chiarito l'impegno economico della Regione, č spuntato quello di Carlo Toto, che potrebbe mettere tutti d'accordo per l'esperienza che vanta nel settore del trasporto aereo. Il presidente della Regione Gianni Chiodi ha incontrato Toto il 17 marzo e non ha mai smentito che il patron di Air One possa essere il nuovo presidente della Saga. In attesa di ulterioi sviluppi, in pista resta per ora solo Mauro Angelucci, appena eletto presidente di Confindustria Abruzzo dopo essere stato alla guida di Confindustria Pescara: Angelucci era stato indicato dallo stesso Chiodi come l'imprenditore privato da contrapporre al manager pubblico Marco Napoleone (Universitā d'Annunzio), indicato dal senatore Pdl Fabrizio Di Stefano. Fra i due era spuntata la candidatura di Giuseppe Ranalli, pescarese a capo di un'azienda nel Teramano (la Tecnomatic) e presidente della Compagnia delle opere, ma lo stesso Ranalli si era subito defilato, seguito qualche giorno dopo pure da Napoleone. Angelucci, forte anche della recente investitura, potrebbe sintetizzare la figura professionale che la Regione sta cercando da mesi, visto che ora rappresenta gli imprenditori di tutto l'Abruzzo e non solo quelli di Pescara. Il cda č formato da Regione (45% delle quote), dalle 4 Camere di Commercio (33%), dal Comune di Pescara (10%) e dalla Caripe (10%): vi entreranno due rappresentanti degli Enti camerali (Daniele Becci al posto del dimissionario Ezio Ardizzi č in pole position), mentre Mascia ne fa giā parte come sindaco di Pescara, da valutare, infine, gli altri componenti nominati dalla Regione e dalla Caripe.