CHIETI - Archiviata anche Pasqua, per il sindaco Umberto Di Primio iniziano le "grandi fatiche" per preparare soprattutto la squadra con la quale governare per cinque anni. Ma la prima cosa che dovrà accadere questa settimana, è la proclamazione dei consiglieri eletti, da parte dell'ufficio elettorale centrale presieduto dal presidente del Tribunale Spiniello, attesa a giorni. Per la Giunta, c'è innanzitutto da stabilire (sarà stato già deciso?) il numero dei componenti dell'esecutivo comunale. Pare che il Sindaco non intenda superare il tetto di dieci assessori, ma fino a che punto le sue intenzioni si concilieranno con le richieste, legittime o pretestuose, dei partiti e delle liste civiche della coalizione di centro destra? Da indiscrezioni, emergerebbe la richiesta da parte del Pdl di non meno di sei assessori con deleghe pesanti; a fronte di tale decisione, la dirigenza dell'Udc si sarebbe detta decisamente contraria. E, comunque, l'Unione di Centro vorrebbe tre assessori oppure due e la presidenza del Consiglio comunale. Se tali richieste dovessero essere accolte, per le altre componenti dell'ampia coalizione di centro destra che ha vinto le elezioni, resterebbero solo le briciole. Non sarà facile soddisfare legittime (sulla base dei risultai elettorali conseguiti) aspirazioni, gli inevitabili e talvolta ingiustificati "appetiti". Intanto la sconfitta elettorale del candidato sindaco Francesco Ricci e del centro sinistra pone indubbiamente, seri problemi soprattutto al Pd che dovrà fare un esame approfondito delle ragioni che lo hanno portato alla debacle. Il problema viene sollevato con forza da Presidente dell'Associazione politica e culturale "Chieti, Città futura" Giustino Zulli. Ha proposto senza trovare ascolto una manifestazione cittadina «sia per ringraziare gli oltre 11 mila elettori che hanno sostenuto Francesco Ricci sia per cominciare a parlare dei temi sui quali le opposizioni daranno battaglia all'interno del consiglio comunale». Zulli si augura «che ci sia una discussione franca, serena anche se molto severa e approfondita, sulle cause della sconfitta per avere possibilmente posizioni comuni che non tendano allo scaricabarile, come mi pare che si stia già facendo». Cosa ne pensa il segretario cittadino del Partito democratico Enrico Iacobitti? Corrono voci di imminenti "epurazioni" all'interno del partito cittadino, quale prezzo - secondo i bene informati - che dovrebbe essere pagato per la preparazione e conduzione della campagna elettorale. Ma secondo altri, gli errori compiuti dal Pd non sarebbero tali da dover comportare e determinare una rivoluzione interna. Zulli per affrontare in maniera ecumenica il problema propone, da componente dell'assemblea cittadina del Pd, che sia convocata una assemblea di tutti i candidati delle liste che hanno sostenuto Ricci, aperta la partecipazione degli elettori per «riorganizzare le fila» e incominciare a preparare «programmi, liste e alleanze credibili per quando si tornerà a votare».