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Pescara, 22/04/2026
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Data: 06/04/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Centro storico blindato, ordine a Pescara Vecchia. Decine di agenti lungo il perimetro e sei guardie giurate a presidiare i locali, sul ponte i vigili urbani

Sabato e domenica c'erano tutti, a Pescara Vecchia: Polizia, Carabinieri, Finanza, lungo il perimetro. Polizia Municipale sulle strade di accesso. E, dentro la bolgia delle vie storiche affollate più che mai grazie al lungo week end pasquale, sei guardie giurate appartenenti alla società "Daga", convenzionata con l'associazione degli imprenditori, e a un'altra società che lavora in partnership con la "Daga".
Non si sono registrate nè risse, nè liti, nè interventi da parte delle forze dell'ordine a due settimane dalla feroce aggressione di un rom a un giovane di Foggia. Quasi due settimane di coma, il lento miglioramento degli ultimi giorni e, ieri pomeriggio, la bella notizia: Luciano Zerrilli, è stato trasferito nel reparto di Neurochirurgia, a testimonianza che la sua salute è decisamente migliorata.
Soltanto due sole multe ad altrettanti automobilisti che hanno ignorato il rosso. E' andata bene, dunque, anche se resta da chiarire, perchè forse ancora non lo è, che ruolo hanno e devono avere i vigilantes. La Polizia ha detto e ripetuto che le guardie giurate, armate di pistola per legge, possono stare all'interno dei bar e dei ristoranti, uscire e vigilare i locali dall'esterno, restando comunque nei pressi delle stesse strutture. E basta. Non possono camminare tra i locali, non possono controllare il territorio e fare le ronde perchè all'incolumità delle persone deve provvedere l'autorità di pubblica sicurezza.
Da questo si deduce che sei guardie giurate non bastano a garantire la tutela su tutta Pescara Vecchia, tanto più che le forze dell'ordine non possono schierare, ad ogni week end, decine e decine di agenti. Il problema è che assumere e pagare regolarmente i vigilantes comporta un onere e bisogna vedere se gli imprenditori di Pescara Vecchia intendano assumere questa spesa. Secondo problema, i primi segni di degrado sono riapparsi: la musica è tornata alta alla faccia del buon senso prima ancora delle norme che dovrebbero tutelare le comunità dall'inquinamento acustico. C'erano anche bottiglie, cocci e vetro, da mezzanotte in poi ad adornare l'ingresso di diversi locali. Se si abbassa la soglia di attenzione a soli quindici giorni da un fatto tanto grave come l'aggressione a un cittadino perbene, che ha persino rischiato di morire, figurarsi che accadrà fra un mese.
Per l'amministrazione comunale va tutto bene, comunque c'è un clima di tranquillità e collaborazione tra imprenditori, cittadini, forze dell'ordine. La Polizia Municipale, sottolinea il sindaco Albore Mascia, ha fatto controlli su Ponte Risorgimento, via Conte di Ruvo, via Marconi, via Gabriele D'Annunzio, l'ex Tribunale. Tanti giovani hanno lasciato le auto sulla golena sud, tanti altri hanno utilizzato i duemila stalli di sosta delle aree di risulta per poi raggiungere il centro storico a bordo dei bus navetta gratuiti e operativi dalla mezzanotte alle 3.
«Nel centro storico - spiega Albore Mascia - si è respirata un'aria di assoluta tranquillità e calma. E anche il pattugliamento lungo le vie di Pescara vecchia ha dato la prova tangibile del rispetto di ordinanza e normative, a partire dalla chiusura puntuale di tutti i locali alle 4».

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