TERAMO. Stazione deserta, sportelli chiusi e macchinetta per fare i biglietti automaticamente rotta. A meno che non fossero stati muniti di ticket, acquistati precedentemente, i viaggiatori che sono approdati alla stazione di Teramo, hanno vissuto un lunedì di Pasqua difficile, alla ricerca di una soluzione.
E' stato impossibile partire da un qualsiasi convoglio, a meno che non si fosse scelto di salire sul treno comunque, a rischio di prendere una multa salata dall'eventuale controllore. Deserta e senza neanche un addetto che potesse fornire una informazione, la piccola stazione, che si trova praticamente in città, con le impalcature di una probabile ristrutturazione, appariva tristemente senza vita.
Il bar chiuso, così come gli altri esercizi appena fuori dall'edificio, sono stati disservizi festivi, che non hanno consentito ai viaggiatori neanche di acquistare il biglietto per salire sull'autobus diretto a Giulianova. Solo la cortesia dell'autista del pulmann ha permesso a qualcuno di scendere rapidamente, munirsi del biglietto in uno dei pochi bar aperti della città e risalire alla volta della cittadina adriatica. Lì dove è apparsa una situazione ben più vivibile. Infatti le biglietterie self-service erano funzionanti ed era aperto persino il bar per offrire un ristoro al viaggiatore stremato che alla fine ha potuto raggiungere la propria destinanzione sulle carrozze delle Ferrovie.