Roma. Con una dote in Finanziaria di 120 milioni per il trasporto pubblico locale il Governo punta a sbloccare la vertenza per il rinnovo del secondo biennio economico del contratto nazionale degli autoferrotranvieri, dopo mesi di impasse nella trattativa.
L'annuncio arriva da Palazzo Chigi che invita le parti Regioni, imprese e organizzazioni sindacali - ad avviare il negoziato per la quantificazione definitiva delle risorse: «Abbiamo trovato la copertura finanziaria e quindi nei prossimi giorni partirà il percorso degli incontri per chiudere il contratto», spiega il ministro del Trasporti, Alessandro Bianchi. La disponibilità del Governo non è bastata a scongiurare lo sciopero odierno di 24 ore indetto dai sindacati di base che protestano oltre che a sostegno del rinnovo contrattuale, contro l'esclusione dalla cabina di regia sui trasporti costituita a Palazzo Chigi.
Per il secondo biennio economico 2006-2007 i sindacati chiedono 111 euro di aumento al "parametro medio concordato" (175). Per le associazioni datoriali la richiesta sindacale è «fuori dallo schema del protocollo del 23 luglio 1993»; secondo Asstra l'incremento retributivo dovrebbe attestarsi a circa 65 euro (per un costo annuo dal 2006 di 180 milioni). L'aumento di 111 euro, sempre secondo le stime di Asstra, determinerebbe un costo aggiuntivo annuo per il settore di circa 300 milioni. «Siamo fiduciosi che negli incontri che seguiranno - commenta il presidente di Asstra, Marcello Panettoni - si possano affrontare in modo sistematico e risolvere
i nodi economici e strutturali del trasporto pubblico locale».
-Dal 2 febbraio, quando è iniziata la trattativa sono stati proclamati tre scioperi nazionali dai sindacati confederali, dalla, Faisa-Cisal e Ugl, e tre dal sindacato di base. L'ultimo è quello odierno di 24 ore (saranno garantite le fasce di garanzia): a Roma gli autoferrotranvieri Cobas incroceranno le braccia dalle 8,30 alle 17 e poi dalle 20 a fine turno. Un corteo dei sindacati di base attraverserà il centro alle 10, comportando la deviazione di 29 linee. A Milano, l'astensione dal lavoro del personale Atm è indetta dalle 8,45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio.