L'AQUILA. Scontro in tv tra Bruno Vespa e il popolo delle carriole sulla ricostruzione del centro storico ancora chiuso e sul problema delle macerie. La necessitą di nuove case (moduli abitativi) e l'esempio dell'asilo di Onna, ricostruito e intestato a Giulia Carnevale, la studentessa deceduta nel terremoto e dai cui disegni č stato ispirato l'edificio. Di questo si č parlato nell'ennesima puntata del programma televisivo «Porta a Porta» dedicata al terremoto dell'Aquila. In studio il presidente della Regione (commissario della ricostruzione) Gianni Chiodi, il sindaco Massimo Cialente, i genitori di Giulia, il ministro per i Giovani Giorgia Meloni e l'attore Michele Placido. In collegamento anche il capo della Protezione civile Guido Bertolaso che, interpellato, č tornato a parlare della commissione grandi rischi che si riunģ prima del 6 aprile e quindi del mancato allarme. «C'č stata una sottovalutazione?», gli č stato domandato dallo studio. «La questione emergenza č stata affrontata e non si potevano fare interventi preventivi», ha risposto Bertolaso ricordando che delle scosse si stava occupando un pool formato da dieci esperti di tutto il mondo e che era stato sentito anche Giuliani, lo studioso che aveva parlato di connessioni tra emissioni di radon e terremoto. «E' stato fatto tutto quello che si poteva fare, un sisma di tale entitą non era prevedibile», ha continuato il capo della Protezione civile augurandosi che la magistratura faccia comunque il suo dovere fino in fondo.
Il sindaco Massimo Cialente, al principio della trasmissione ha detto che spera che tra agosto e ottobre possano esserci altre 1400 case per ventimila persone. L'urgenza culturale della cittą č stata invece sottolineata da Michele Placido che ha letto un brano di Silone riguardo al terremoto nella Marsica in cui lo scrittore perse la mamma e i fratelli.