PESCARA. Torna l'acqua sulla strada dentro le gallerie della circonvallazione. Sgorga dalle pareti come un rubinetto, corrode il cemento, finisce sull'asfalto. È il paradosso dei tunnel San Silvestro a Pescara e Le Piane a Francavilla, presentati come un miracolo della tecnologia ma vittime di infiltrazioni d'acqua che l'Anas non riesce a fermare. Spente anche le insegne luminose: è scomparso il messaggio «attenzione, acqua in carreggiata».
Dal 20 ottobre 2009, è aperta anche la galleria I Pianacci a Montesilvano, 1.826 metri: i primi segni d'acqua, con il cemento che da grigio si fa nero, sono visibili.
Ma insieme all'acqua che invade la strada, sull'asfalto della variante - un'opera costata più di 176 milioni di euro e inaugurata dall'ex ministro alle Infrastrutture Antonio Di Pietro - sono comparsi i rifiuti: tra le buste nere piene di spazzatura e i cumuli di carta, abbandonata a terra c'è anche una siringa. È il segno che sulle piazzole di emergenza non ci sono regole: vale la legge degli incivili.
La manutenzione che non basta si coglie anche con uno sguardo al muro: dell'idrante 54 - dentro la galleria San Silvestro, 3.623 metri, ce ne sono 111 - è rimasto solo uno scatolone spalancato fatto di alluminio. Dentro, l'idrante è sparito.
Ma a preoccupare gli automobilisti è la presenza dell'acqua che rende l'asfalto scivoloso: dal 9 all'11 febbraio 2009, la galleria San Silvestro è rimasta chiusa per lavori urgenti ma il tappo alla falla non è stato messo. L'acqua fuoriesce dal cemento delle gallerie, si incanala ai lati della carreggiata, forma un rivolo che, in un tratto del tunnel San Silvestro, attraversa tutta la strada.