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Pescara, 22/04/2026
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Data: 08/04/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Febbo presenta il conto agli alleati. «Al Pdl spetta mezza Giunta». Ma l'Udc insiste: a noi toccano tre posti

Per la composizione della Giunta comunale, Il Pdl vuole imporre la legge dei numeri ovvero il consenso popolare deve fare aggio su tutto. «Riteniamo che nell'esecutivo ci spettino cinque posti su dieci», afferma il coordinatore provinciale del Pdl Mauro Febbo in conferenza stampa, indetta assieme al senatore Di Stefano e al sindaco Umberto Di Primio per «l'analisi del risultato elettorale». Insomma mezza squadra dev'essere di marca Popolo della Libertà. Trattative con i partner del successo, senz'altro; ma niente cedimenti né compromessi su questo terreno. Febbo è chiaro e fermo anche con i suoi del Pdl. Dice: «I primi cinque eletti con più preferenze faranno gli assessori». Ma il senatore Di Stefano, secondo in classifica, non intende «entrare in Giunta, semmai avere una delega alla cultura, al Teatro in particolare». Allora si scala e le cinque ambite "poltrone" verranno occupate da Domenico Di Fabrizio, Mario Colantonio, Dario Marrocco, Alessandro Bevilacqua e Marco D'Ingiullo. Dovendosi per legge dimettersi da consigliere, entreranno in consiglio i primi cinque non eletti: Stefano Rispoli, Silvio Tavoletta, Emiliano Vitale, Ezio Di Crecchio e Diego Costantini.
Le altre liste del centrodestra dovranno accontentarsi dei restanti posti: due all'Udc (ma il partito di Casini ne rivendica tre per accordi elettorali e non sarà facile che ceda) con i probabili Ivo D'Agostino e Antonio Viola (entrerebbero in consiglio Alessandro Orsini e Mario De Lio), un posto a Giustizia sociale con Bruno Di Paolo (entrerebbe Achille Cavallo), uno alla lista "Uniti per Chieti" con Giuseppe Giampietro (entrerebbe Graziano Marino), uno ad "Alleanza per Di Primio" con Marcello Michetti (entrerebbe Osvaldo Papa).
Il sindaco è sulla stessa linea di Febbo, applicando «il criterio rigoroso di premiare chi è stato più votato». Ma esprime al coordinatore provinciale del Pdl «l'opportunità di avere in Giunta una rappresentanza femminile», che non potrebbe essere altri che Emilia De Matteo. Di Primio, Di Stefano e Febbo hanno sottolineato lo "straordinario, storico successo del sindaco e della coalizione di centro destra perché la città voleva il cambiamento». Di Primio ha poi annunciato che il primo consiglio comunale si terrà il 19 aprile (la convocazione avverrà sabato dieci aprile), che ha disposto il bando per l'assunzione di 4 dirigenti (in sostituzione dei decaduti dall'incarico) , di ridurre i settori da 10 a 8 e di aver disposto per rifare la pianta organica del personale dipendente.

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