A proclamarlo, Filt, Fit, Uilt, Ugl, Orsa, Faisa e Fast, per sollecitare il rinnovo del ccnl unico della mobilità (i precedenti contratti sono scaduti il 31 dicembre 2007). L'ennesimo incontro con le associazioni datoriali del settore (Asstra, Anav, Federtrasporto e Ancp, in rappresentanza rispettivamente delle imprese di trasporto pubblico, privato, Fs, cooperative del servizio di accompagnamento notte, ristorazione a bordo treno e appalti ferroviari), avvenuto il 31 marzo (quello successivo è in calendario il 15 aprile), si è rivelato inconcludente, allungando ulteriormente i tempi di una vertenza iniziata a novembre 2008, dopo che la piattaforma unitaria dei sindacati era stata presentata a febbraio di due anni fa. "Non c'è stato alcun elemento di merito nuovo - afferma Alessandro Rocchi, segretario nazionale Filt -: lo scoglio reale è che Asstra batte cassa al governo, strumentalizzando la trattativa contrattuale, per ottenere più fondi al settore". Le sigle sollecitano l'intervento del ministro dei Trasporti e infrastrutture Matteoli per arrivare a una rapida chiusura della prima fase negoziale, che consentirebbe di affrontare anche le questioni connesse agli adeguamenti salariali nell'arco di vigenza del nuovo contratto, dopo che già ad aprile 2009 si era arrivati alla stesura di un protocollo, sottoscritto da tutte le parti interessate (tranne Assofer Fise, l'associazione delle imprese di pulizie ferroviarie), che regolava la parte economica per il solo 2008, con un aumento di 60 euro medi, più un'una tantum per la "vacanza contrattuale" pregressa, calcolati in base a un tasso di +3,2% d'inflazione reale. Secondo i sindacati, "governo, Parlamento, regioni ed enti locali sono ancora in tempo per evitare l'inasprimento della vertenza e rimuovere ostacoli e strumentalità, irresponsabilmente e cinicamente frapposti dalle controparti, per sostenere la ripresa della trattativa e la definizione delle risposte contrattuali di cui il lavoro ha diritto".