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Pescara, 22/04/2026
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Data: 09/04/2010
Testata giornalistica: Il Sole 24 ore.com
Ferrovie di Calabria, nuovi mezzi. Già cambiati 120 autobus, ora tocca ai 15 treni. I sindacati: ma serve un piano

Trasporti. La storica Srl che assicura i collegamenti interni su ferro e gomma rimoderna il parco veicoli

Due milioni di euro all'anno per il triennio 2010-2012. È la cifra messa a disposizione dalla regione Calabria per il rafforzamento delle "Ferrovie della Calabria srl", la storica azienda di trasporto - nata come "Ferrovie Calabro-Lucane" agli inizi del Novecento - che oggi gestisce, in Calabria, circa 230 chilometri di tratte ferroviarie secondarie (Cosenza-Catanzaro Lido, Cosenza-San Giovanni in Fiore, Gioia Tauro-Cinquefrondi, Gioia Tauro-Palmi) e 92 linee di trasporto su gomma che, con 344 pullman, coprono quasi 5 mila km di reti viarie provinciali e urbane, oltre che autostazioni, parcheggi, servizi di trasporto turistici e l'impianto funicolare di proprietà del comune di Catanzaro. Con oltre mille dipendenti in servizio, le "FdC" servono 181 comuni su tutto il territorio calabrese, assicurano dunque buona parte della mobilità interna cittadina nei principali centri della regione ed il trasporto pendolare ed ordinario dalle periferie. I 6 milioni di euro che la Regione ha concesso come contributo triennale, serviranno a finanziare il piano aziendale di rinnovo del parco autobus che ha già portato all'entrata in servizio di 120 nuovi moderni autobus "Euro 5", cablati e dotati di telemetria. Pagato dazio ad una lunga stagione di crisi finanziaria e di mercato che, dovuta all'obsolescenza dei rotabili su ferro e gomma e agli elevati costi della manutenzione dei mezzi e del personale, è stata parzialmente superata solo attraverso un piano di risanamento economico-strutturale attuato con la supervisione dei ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, le Ferrovie della Calabria si apprestano dunque ad entrare in nuova fase di rilancio. Il direttore generale delle FdC, Giuseppe Lo Feudo annuncia infatti che entro la fine del 2010 sarà rinnovato tutto il materiale rotabile con la sostituzione di 15 vettori su rotaia. «Ma l'arrivo dei nuovi treni è solo una parte di una più ampia rinascita - aggiunge Lo Feudo - il processo di rinnovamento non è limitato all'acquisto di mezzi nuovi, ma passa soprattutto attraverso una nuova attenzione per un'azienda che finalmente sarà protagonista dei grandi investimenti sulla mobilità regionale. Per volontà della Regione, infatti, FdC sarà coinvolta nella realizzazione della metropolitana leggera di Cosenza ed è diventata soggetto attuatore nella realizzazione del pendolo di Catanzaro». Secondo il sindacato resta però il nodo della mancanza di una programmazione adeguata. «Ferrovie della Calabria gioca un ruolo fondamentale, nel trasporto pubblico locale, sia in ambito provinciale che in ambito regionale, grazie alla sua presenza capillare su tutto il territorio - afferma Michela Avenoso della segreteria regionale Filt-Cgil - purtroppo allo stato non esiste un piano regionale dei trasporti serio, che dia a questa azienda il giusto ruolo. La Filt-Cgil, si spera in accordo con le altre organizzazioni sindacali, spingerà per promuovere un piano regionale dei trasporti, che veda come vettore principale il treno, perché ecologico, a basso impatto ambientale e più veloce per l'assenza di traffico, lasciando il trasporto su gomma come vettore di collegamento tra le stazioni ferroviarie e le comunità che ne sono distanti». Altro punto debole della rete ferroviaria gestita da FdC, è quello delle cosiddette "Linee Taurensi", ovvero le antiche "littorine" che collegano, su un asse di 41 chilometri, alcuni centri della Piana di Gioia Tauro, nella fascia tirrenica della provincia reggina. In questa parte della Calabria, le vecchie Ferrovie operano infatti ancora con mezzi e infrastrutture deteriorati e inadeguati. Alcuni tratti ferroviari risultano dismessi e abbandonati da anni. «Se non si redige un progetto per il recupero e la piena valorizzazione delle storiche Linee Taurensi entro il 2011 si rischia di perdere ancora una volta i fondi comunitari», ha denunciato in proposito il professor Domenico Gattuso, docente Ordinario di Trasporti dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria.

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