Non è più venuto all'Aquila, neanche nella notte e nel giorno del ricordo, e le ipotesi sull'assenza si sono accavallate e rincorse. Silvio Berlusconi ha scelto di non venire per non rubare la scena agli aquilani, ha detto chi è più vicino al premier o più fermamente crede in lui. Per evitare, dicono invece altri, e lo stesso rettore di Collemaggio, momenti spiacevoli al cospetto di gente che lui vorrebbe grata e che invece è sì grata, ma che di fronte alla vaghezza dei progetti pone domande e vorrebbe avere risposte più somiglianti a soluzioni che a slogan. I fischi con cui è stato accolto il messaggio del premier nel Consiglio comunale notturno testimoniano dell'umore corrente. «Per l'Aquila ci ho messo il cuore, non capisco quelle proteste» ha commentato Berlusconi. Nel corso della cena a Palazzo Grazioli con alcuni senatori del Pdl, infatti, non avrebbe nascosto la sua amarezza per le proteste che sono avvenute al Consiglio comunale al momento della lettura del suo messaggio in occasione del primo anniversario del terremoto.
Musica per Onna, intanto, questo il titolo dell'evento organizzato l'altra sera nella basilica di Santa Maria Maggiore, a Roma, dall'ambasciata tedesca a favore dei cittadini di Onna. «La Pasqua è dolore e morte, ma anche il loro superamento e la gioia della rinascita» ha affermato l'ambasciatore della Repubblica federale di Germania in Italia, Michael Steiner, prima dell'inizio del concerto. Il ricavato del concerto andrà a favore dei terremotati così come le decine di migliaia di euro provenienti dalle donazioni degli spettatori e degli sponsor.
Onnesi «veri eroi d'Italia, capaci di guardare al futuro malgrado il grande dolore» sono state le parole che ha rivolto Steiner agli ospiti, tra loro una delegazione di circa 60 abitanti di Onna guidati dal presidente della Onna Onlus, Franco Papola, riuniti nella residenza di Villa Almone a Roma dopo il concerto di beneficenza.
«Non avete perso fiducia nel futuro» ha ancora sottolineato l'ambasciatore tedesco in un brindisi rivolto agli abitanti di Onna. «Dopo una catastrofe come quella di un anno fa, il peso del dolore è forte - ha proseguito -. Non dobbiamo, non possiamo togliere questo peso alle famiglie colpite. Ma possiamo cercare di portarlo insieme. Con la nostra solidarietà. Con il nostro aiuto. Nell'essere qua».
Il diplomatico ha poi ricordato che «nella dura notte a Onna», precisamente alle 4.32, è stata posta «la prima pietra della nuova "Casa Onna", che verrà realizzata grazie a donazioni tedesche ed è stata pensata per essere il luogo di aggregazione sociale del paese. Ricostruiamo inoltre la vecchia chiesa del borgo. E stiamo realizzando assieme agli onnesi il masterplan per la rinascita di Onna». Steiner ha poi voluto ringraziare gli artisti che si sono esibiti: il Muenchener Bach-Chor e il Bach Collegium Muenchen diretti da Hansjoerg Albrecht, che hanno eseguito la Grande Messa in Do Minore di Wolfgang Amadeus Mozart. E ha ringraziato tutti i donatori che hanno consentito di «raccogliere molto più di quanto sperato» per la ricostruzione del centro sul quale la Germania ha scelto volutamente di concentrare i propri aiuti per i terremotati in Abruzzo, a causa del legame storico che la unisce a Onna, teatro 65 anni fa, l'11 giugno 1944, di un massacro della Wehrmacht in cui furono giustiziati 17 civili innocenti. Tra i presenti al ricevimento il presidente di Bmw Italia Andrea Castronuovo, Dieter Rampl, presidente di UniCredit, il vice presidente di Air Dolomiti Joerg Eberhart. Presente anche il sindaco di Rottweil, città gemellata con Onna, Ralf Bross.
Ieri, infine, il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli, nel corso del question time, rispondendo a un'interrogazione parlamentare dell'Idv sull'attivazione delle risorse per la ricostruzione in Abruzzo, ha assicurato che, «tra questo mese e maggio, verranno appaltati interventi per 70 milioni di euro». Il Ministero ha redatto anche «un piano di interventi per la ricostruzione e la funzionalità di edifici pubblici per l'importo di oltre 200 milioni».