PESCARA. Ci sono le condizioni per puntare sullo sviluppo del traffico aereo sia per le rotte turistiche sia per quelle commerciali. A confortare questa proiezione sono gli ultimi dati sull'aeroporto d'Abruzzo, che nel primo trimestre del 2010 ha chiuso a + sessanta per cento. Sono stati infatti 33.046 i passeggeri che a marzo hanno transitato nell'aeroporto internazionale d'Abruzzo, facendo registrare nel primo scorcio dell'anno un + 60% sul corrispondente dato trimestrale del 2009. Con questo risultato l'aeroporto d'Abruzzo si colloca al venticinquesimo posto della classifica nazionale come transito passeggeri, e al 19º come movimento merci, guadagnando tre posizioni e superando gli scali di Forlì, Ancona e Reggio Calabria.
Se si proiettano questi dati a fine anno si conferma la possibilità di avvicinare l'obiettivo dei 500mila passeggeri nel 2010. Uno scenario certamente ottimistico, quello illustrato, dati statistici alla mano, dal presidente della Saga, Vittorio Di Carlo.
«I risultati del primo trimestre» ha dichiarato Di Carlo «confermano le previsioni del piano industriale della società e sottolineano la necessità di proseguire sulla rotta tracciata dal piano di sviluppo per consentire il lancio definitivo dello scalo abruzzese». Se si escludono Trapani e Crotone, secondo l'elaborazione prospettata da Di Carlo «l'aeroporto internazionale d'Abruzzo, in termini di sviluppo percentuale del traffico, è lo scalo che cresce almeno il doppio di tutti gli altri aeroporti italiani».