Partenza alle ore 20, divertimento in un locale di Pescara e ritorno nella notte. Posti per 150 giovani
ORTONA. Divertirsi responsabilmente e in piena sicurezza con il "Discobus". Si tratta di un'iniziativa nata da alcuni giovani di Ortona e del comprensorio e patrocinata dalla Provincia di Chieti e dal Comune, che accompagna i ragazzi in discoteca con l'ausilio dei mezzi pubblici e si preoccupa, soprattutto, di riportali a casa sani e salvi!
Tutto questo per porre fine o meglio ridurre drasticamente le tristemente note "stragi del sabato sera" che vedono coinvolti per lo più giovani che si mettono alla guida magari in condizioni non ideali e, a volte, trascurando in maniera irresponsabile i rischi per se stessi e per gli altri che si incontrano sulla strada. Al progetto partito il 27 febbraio scorso da Chieti e da Pescara si è aggiunto, recentemente, anche Ortona e perciò ieri mattina è stato ripresentato l'intero pacchetto all'Informagiovani del Polo Eden dall'assessore provinciale alle politiche giovanili, Silvio Tavoletta, dall'assessore alla cultura e al turismo, Remo Di Martino, dal consigliere comunale alle politiche giovanili Paolo Cieri, e dagli ideatori dell'iniziativa Davide Savone e Tommaso Pantalone. Questa sera, alle 20, partiranno tre Discobus: uno da Ortona, a Porta Caldari, uno da Chieti, segreteria unificata università e poi stazione di Chieti Scalo e, infine, da Pescara, via Elettra (palazzetto). La prima tappa è Vacri, presso la "Locanda del Vecchio Borgo" dove ci sarà un aperitivo cenato con prodotti tipici abruzzesi e dj set da sottofondo, poi a mezzanotte, si raggiungerà la discoteca Pytty di Pescara, partner del progetto.
Il rientro è previsto intorno alle 3,30 e i ragazzi, in tutto 150 di età compresa tra i 20 e i 30 anni, saranno lasciati alle rispettive fermate.
«Dopo il successo del primo evento di fine febbraio con la partecipazione di 116 giovani, abbiamo deciso di replicarlo nel periodo primaverile e stiamo pensando già alla prossima programmazione estiva», ha spiegato Savone, «perché il format funziona e la serata si conclude in bellezza e in tutta sicurezza».
Gli amministratori e i promotori di questo progetto stanno già pensando di ampliarlo con, magari, nuove destinazioni mirate alla (ri)scoperta del territorio, con la fruizione anche di mostre, concerti, spettacoli teatrali e quant'altro.
«La discoteca, il divertimento devono essere visti come momenti conclusivi di una serata che inizia alla fermata del pullman», aggiunge l'assessore Tavoletta, «questo per dire che è fondamentale anche il risvolto aggregativo della manifestazione, lo stare insieme, appunto, per conoscersi e per confrontarsi in maniera costruttiva». Conclude Di Martino con un intervento più da papà che da politico: «Appoggio questa iniziativa che contribuisce a risolvere problematiche sociali d'attualità e tranquillizza i genitori con figli giovani, come nel mio caso».