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Pescara, 22/04/2026
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Data: 10/04/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Una rete ciclabile in tutta la regione. Presentato il progetto del Pd: percorsi protetti per attirare il turismo

PESCARA. Una regione collegata da un percorso di piste ciclabile.
E' questo il progetto presentato, ieri mattina a Pescara, dai consiglieri regionali del Partito democratico, attraverso una proposta di legge dal sapore prettamente nordico. Idee del genere sono infatti realtà consolidate nei paesi europei più attenti alla qualità dell'aria e alla salute.
«Si tratta del Piano della mobilità ciclistica», ha detto Claudio Ruffini, consigliere regionale del Pd, «per ottenere, attraverso la crezione di una rete ciclabile, una maggiore fruizione del territorio, e promuovere l'uso della bici in sicurezza».
Tra gli obiettivi del piano c'è la creazione di una rete "protetta" di itinerari per ciclisti e pedoni, nelle località di valore ambientale e paesaggistico. Una rete di percorsi che dovrebbe essere dotata anche di centri di assistenza tecnica e di punti di ristoro, nonché di velostazioni con la presenza di rastrelliere per lasciare le biciclette.
«Si possono riconvertire i tratti ferroviari e stradali dismessi, gli argini di fiumi e torrenti, gli acquedotti non più utilizzati», ha spiegato ancora Ruffini, aggiungendo che «la rete verrebbe pianificata dai Comuni e dalle Province».
Un progetto che potrebbe essere un elemento attrattivo per il turismo internazionale e che «meglio rappresenterebbe l'Abruzzo negli appuntamenti promozionali come la Bit di Milano», ha detto Camillo D'Alessandro, capogruppo del pd in Consiglio regionale.
Con questa legge, secondo gli esponenti del partito, si andrebbe a colmare una lacuna legislativa e a recuperare un dato che segna negativamente alcune realtà abruzzesi. Legambiente infatti, ha individuato nella città di Teramo «una delle situazioni peggiori in quanto a presenza di piste dedicate agli amanti delle due ruote».
Inutile dire che il progetto piace, e molto, alle associazioni di cicloamatori. Claudio Ridolfi, di Urban mobility, ha parlato del divario che esiste tra alcuni paesi del nord Europa e la realtà di casa nostra: «La Germania, con 80 milioni di abitanti, conta la metà delle auto immatricolate in Italia».
Sono soddisfatti dell'iniziativa anche i rappresentanti del Coni. Per il presidente regionale, Ermanno Morelli, «è giunto il momento di far conoscere l'importanza dell'utilizzo della bici, e questo può fare da apripista anche all'idea di un progetto per le ippovie».
Franco Caramanico (Pd) ha rilanciato, ricordando che «la Regione nel 2007 aveva approvato il Piano della qualità dell'aria, che prevedeva l'acquisto, non ancora avvenuto di 2 mila biciclette per l'area metropolitana».
Per il momento nessuna città abruzzese rientra tra i comuni ad alta vocazione per le due ruote, e allora si guarda al nord, a Modena con i suoi 72 chilometri di piste ciclabili e a Torino con i suoi 59.

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