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Pescara, 22/04/2026
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11/04/2010
Il Messaggero
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Strade, ferrovie locali e asili nido: le emergenze infinite del Lazio. 360 mila pendolari al giorno, "l'imbuto" Pontina, strutture infantili insufficienti |
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ROMA - C'era una volta il taglio del nastro, chi inaugurava stazioni o apriva nuova cantieri. Fotografie in bianco e nero di un album destinato a finire in archivio. Sempre più spesso ci si ferma infatti alla prima pietra, posata in genere a ridosso delle elezioni. Nel Lazio, ad esempio, i mali da almeno un paio di decenni sono sempre gli stessi. Cambiano i medici, cambia la terapia, il problema resta. L'autostrada infinita. Quando se ne iniziò a parlare, molti degli attuali consiglieri regionali, forse, non erano ancora nati. Il cantiere dell'autostrada Roma-Latina, come il libro di Michael Ende, è la classica Storia infinita. Ricorsi, controricorsi, sentenze, controsentenze. Eppure già ai tempi in cui il Duce lanciò la campagna di bonifica dell'Agro Pontino c'era l'idea di un collegamento veloce. Antonio Pennacchi, che sulle città del Fascismo ha raccolto una larga documentazione, ha ricordato lo stupore degli agricoltori veneti quando videro spuntare Mussolini «su un cigolato fiammante», «partire e tracciare il solco di fondazione con l'aratro attaccato dietro a una Fiat». In realtà, con meno enfasi e più democrazia, la prima pietra di quello che in origine era solo l'esigenza di allargare la Pontina, verrà poggiata molti anni dopo: il 28 settembre del 2008 dall'allora assessore ai Lavori pubblici Bruno Astorre. La cerimonia si svolse a Latina, per l'esattezza sulla rotatoria del Piccarello. Promesse? Vedremo. Per ora la Pontina ha mantenuto il suo primato di morti. Aci e Istat la collocano al secondo posto nella classifica delle strade più pericolose d'Italia: 3,09 incidenti/km con 0,05 morti per incidente: seconda solo alla Romea. Sull'asse Spinaceto-Tor de Cenci ogni giorno transitano e si intasano 56 mila vetture. Flussi di traffico noti a tutti, weekend tra partenze e rientri, trascorsi in gran parte in fila sulla prima o seconda corsia. In attesa della terza che non arriva mai, ribatezzata ogni volta, Super-Pontina, Corridoio Tirrenico etc, etc. Per la cronaca: già nel 2000 un progetto pilota realizzato dall'Aci, in collaborazione con il Centro studi sui sistemi di trasporto (CSST), aveva registrato sulla S.S.148 Pontina «un tasso di incidentalità elevato». Il tracciato più a rischio risultò quello compreso tra il km 67,6 e il km 85,5. Dove siamo? Fatalità nel tratto che ricade in provincia di Latina. Cercasi asilo. Il livello di qualità della vita nelle capitali europee si misura in base a vari parametri. Un fattore fisso è la disponibilità di posti negli asili nido. Ne va del benessere (o malessere) del nucleo familiare. Incide sulle possibilità di lavoro, stabilisce il grado di emancipazione, fa bene al bebè. Cambia la vita delle persone, appunto. Ebbene, se ci limitiamo al dato romano, la battaglia nella capitale è tutt'altro che vinta. Nel prossimo anno i posti disponibili, tra comunali e privati convenzionati, saliranno a 10.614. La punta più alta, (1177) nel XIII municipio (Ostia). Urge però una precisazione. Il dato è solo indicativo. Le iscrizioni si sono concluse lo scorso 8 aprile, la graduatoria verrà pubblicata solo a fine mese. La previsione dell'assessore alla Scuola Laura Marsilio è che, comunque, un numero compreso tra i 5 e i 6 mila bambini non troverà posto il prossimo anno. E' la metà dei posti diponibili. Si poteva fare di più? Forse, ma le risorse sono quelle che sono. E, a quanto pare, i tagli hanno inciso non poco sulla non apertura di alcune strutture e sulla riduzione degli organici. Il viaggio della speranza. Se parliamo del Lazio la mobilità resta il vero tallone d'Achille della Regione. Se da un giorno all'altro trasferissimo il nostro sistema integrato nell'Ile de France, che viaggia beata verso Parigi e ritorno sui convogli della Rer (Rèseau express, régional), sarebbe la paralisi. Eppure da noi un miglioramento c'è stato. Dal 1998 al 2008 siamo passati da 187 mila spostamenti giornalieri agli attuali 360 mila passeggeri. La rete ferroviaria ha un'estensione di 1012 km. Trenitalia garantisce un'offerta di 900 treni al giorno che vuol dire in un anno 17, 6 milioni di treni e 10 milioni 845 mila passeggeri trasportati, 185 mila abbonati. Non abbiamo nessun dato relativo allo stress accumulato dai pendolari. Non esiste un sistema per misurarlo. Si potrebbe calcolare, però, il numero di associazioni create dai vari «movimenti spontanei», le migliaia di proteste, i cento blog nati per raccontare la quotidiana Via Crucis. Incrociare i dati con i ritardi, sommarli alle condizioni in cui si viaggia. Avremo così un logaritmo, l'indice algebrico del disagio. I dannati della Fr6. La linea Roma-Cassino ha generato una letteratura, ispirato vari scrittori, anche se poi ammetterlo per loro non è mai facile. Una politica moderata come Anna Teresa Formisano (Udc) in una delle sue numerose interrogazioni al ministro dei Trasporti Altero Matteoli paragonò i vagoni a "carri bestiame", parlo di «ritardi che sfiorano le tre ore», e definì ogni corsa «un viaggio della speranza». I numeri dicono che ogni giorno sui binari della Roma Cassino viaggiano 46 mila viaggiatori, che 68 sono i collegamenti giornalieri. L'offerta è di un treno ogni mezz'ora. Trenitalia, che ogni 3 mesi incontra i pendolari, sostiene che a dicembre la puntualità è migliorata del 7% e a gennaio la puntualità della linea è stata del 90%. Non la pensano così gli utenti. Che continuano a lamentare disservizi, attese infinite e impiegano circa 5 ore al giorno per coprire tra andata e ritorno i 138 km della tratta Roma-Cassino. Guasti ai locomotori, scarsa manutenzione, inconvenienti tecnici e igienici. Il solito calvario, insomma. Con un problema in più: la sicurezza. Ieri l'altro, a Cassino, 4 banditi, pistola alla mano hanno aggredito un viaggiatore per rubargli il portafogli. Sparatorie, scene da Farwest, manca solo l'assalto al treno. Più frequenti sono i ritardi dovuti ai furti del rame, specialità non solo locale. L'altro giorno, ad esempio, un convoglio è rimasto bloccato per ore all'altezza di Morolo. Due uomini di Supino, padre e figlio, sono stati arrestati con l'accusa di aver rubato due tracce di rame per rivenderlo (4 euro al kg). Cargo bestiame. Non è migliore la situazione della Fr3. Sessantaseimila viaggiatori che possono contare ogni giorno sui 139 collegamenti della Roma-Viterbo. Doppio binario dalla Stazione Ostiense a Cesano, binario unico fino all'altro capolinea. I treni sono i Taf. Si procede tra ritardi (l'8%) e cancellazioni (passate dal 5% all'1%). Trenitalia si è impegnata entro l'anno a riqualificare l'intera flotta, ha investito un milione e 600 mila euro per il decoro e, al termine di un lungo contenzioso, ha cambiato le tre ditte delle pulizie. L'investimento per i prossimi 3 anni sarà di 30 milioni di euro. Prevede la disinfestazione quotidiana delle carrozze e il lavaggio esterno. Tra le nuove ditte ce n'è una inglese. In India fecero miracoli.
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