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Pescara, 22/04/2026
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Data: 12/04/2010
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
I tassisti ora possono sconfinare. Dopo la decisione del giudice di Pace di annullare la multa a un conducente teatino

Da stamane gli aderenti al consorzio Cometa tornano a prestare servizio all'aeroporto d'Abruzzo

Da questa mattina, i tassisti teatini aderenti al consorzio «Cometa» tornano a fare servizio all'interno dell'aeroporto d'Abruzzo «Liberi»: il via libera, pur in presenza di un regolamento dell'Enac che consente solo ai possessori di licenza taxi di Pescara e San Giovanni Teatino di operare all'interno della struttura aeroportuale, è stato dato da una sentenza del giudice di pace di Pescara che ha annullato una multa comminata il 31 ottobre 2008 dalla Polizia Stradale ad un tassista teatino che aveva caricato un passeggero sul piazzale dell'aeroporto. La motivazione della sentenza che apre definitivamente la porta ai possessori di licenza firmata dal Comune di Chieti: il giudice, infatti, ha fatto riferimento ad una legge del 1997, secondo la quale «per i collegamenti con gli aeroporti aperti al traffico aereo civile, sono autorizzati ad effettuare servizio di piazza i titolari di licenze per servizio di taxi rilasciate dai Comuni capoluogo di Regione e di Provincia, nonché dal Comune o dai Comuni nel cui ambito territoriale l'aeroporto ricade». Forti di questo pro+nunciamento, i tassisti teatini aderenti al consorzio «Cometa» hanno formalmente richiesto al direttore dell'aeroporto d'Abruzzo, Riccardo Perrone, di modificare l'articolo 14 del regolamento Enac del 2007 che finora ha impedito loro di prestare servizio al «Liberi», per renderlo omogeneo al dettato legislativo, minacciando una congrua richiesta di risarcimento per i mancati guadagni derivanti da un diritto negato. Nella giornata di oggi, nella quale i teatini torneranno sul piazzale dell'aeroporto, si prevedono comunque diverse tensioni con i titolari di licenze pescaresi, che hanno fatto quadrato più volte attorno al regolamento contestato. Quel che sembra certo è che con l'aumento dell'offerta dovrebbe crescere la concorrenza, che si tradurrà in una convenienza maggiore per l'utenza di un aeroporto che comunque si è dimostrato vivace e frequentato e che potrebbe aver bisogno di un maggiore «parco taxi» a disposizione dei viaggiatori.

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