MONTESILVANO - Si dimettono in due per non essere cacciati. Gli assessori comunali di Montesilvano Ernesto De Vincentiis (anche vicesindaco) e Carlo Tereo De Landerset questa mattina rassegneranno le proprie dimissioni dai rispettivi ruoli nella giunta-Cordoma. Come dire che l'amore è eterno finchè dura. Quello che sembrava un legame a prova di bomba, oggi si rompe e va alla deriva con prospettive non certo felici. Infatti se i due - che in un comunicato sostengono di non condividere le scelte fatte fino ad ora dall'amministrazione e addirittura di aver commesso molti errori - dovessero cooptare alcuni consiglieri, il danno sarebbe enorme. Bisogna infatti votare il bilancio entro il 30 aprile e se non c'è la maggioranza, si profila il rischio dell'arrivo del commissario e il ricorso a nuove elezioni.
Una iattura per Cordoma, che s'è già messo al lavoro per una seconda legislatura e che, forse anche per eliminare possibili rivali ovvero impedimenti per una sua candidatura-bis, già prima di Pasqua voleva defenestrare i due assessori. Ma si era trattenuto proprio in vista dell'approvazione del bilancio. A ben vedere, però, neanche i due assessori dimissionari, con questo ribaltone dietro l'angolo, possono sentirsi sicuri. E' certo che puntano a presentarsi alle prossime elezioni (l'ultima volta hanno preso oltre 900 voti insieme), ma dovranno scontrarsi con l'ex amico ed una parte dell'elettorato di Cordoma certo non li voterebbe. Quindi le dichiarazioni di entrambi - «la scelta di abbandonare la giunta è legata unicamente al modus operandi del sindaco» - non sono del tutto credibili. La verità è che stanno facendo campagna elettorale con un po' di anticipo. A Montesilvano queste sono vecchie abitudini, come è certo che si stanno muovendo i vecchi leoni del centrosinistra, desiderosi di rientrare nella stanza dei bottoni. Sono in crisi d'astinenza da troppo tempo: al punto da corteggiare sfacciatamente il potente Raffaele Di Giovanni (con lui si prendono voti): il quale non potrebbe mai schierarsi con il centrosinistra ma non nasconde il pensiero di una sua lista civica: che, a quel punto, potrebbe accogliere anche elementi dell'attuale opposizione.
E Cordoma di questa faccenda cosa pensa? «Mi sembra strano - dichiara il sindaco - che venga a mancare la fiducia da parte di due assessori (nominati da me) quando semmai avrei dovuto io sfiduciarli. Mi auguro che dietro questa manovra non ci siano invece disegni diversi, motivati da personalismi, da ambizioni o aspetti che non hanno a che fare con la politica. Mi riservo pertanto di ascoltarli oggi stesso. Preciso che entrambi hanno agito in questi due anni e mezzo in piena libertà, gestendo gran parte del bilancio pubblico con deleghe di enorme peso». Alla luce di queste vicende, la situazione al Comune di Montesilvano si complica più del previsto. Con due pezzi da novanta che, pur restando nel Pdl, abbandonano il sindaco, le cose si mettono tutte in salita e si dovrà (anche se legalmente la giunta resta in vita anche con soli 6 membri) sostituirli. E qui si pone il problema di dove e chi pescare: a meno che Cordoma non abbia già deciso da tempo come procedere.