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Pescara, 22/04/2026
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Data: 13/04/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Il centrodestra prende Mantova la rossa. Ribaltone anche a Vibo Valentia. Il centrosinistra strappa Matera e conferma Macerata

In Campania cede Pomigliano d'Arco, "Stalingrado del sud"

ROMA. Cade anche Mantova, ultima roccaforte del centrosinistra in Lombardia e i ballottaggi confermano i risultati del primo turno. Vince il centrodestra, ma soprattutto la Lega che si toglie anche la soddisfazione di stravincere a Vigevano il derby interno con il Pdl. Dovunque crolla l'affluenza al voto che è stata del 58,77 per cento degli aventi diritto, più del 15 per cento in meno rispetto al primo turno.
Fra i quattro comuni capoluoghi andati al ballottaggio, il centrodestra conquista Mantova e Vibo Valentia. Il centrosinistra strappa invece Matera al centrodestra e conferma Macerata, anche se solo per 126 voti. Complessivamente, la partita nei comuni capoluoghi finisce 5 a 4 per il centrosinistra, ma si partiva dal 7 a 2 del 2005.
Il risultato politicamente più significativo uscito dai ballottaggi è sicuramente la conquista di Mantova da parte del centrodestra che segna la caduta di una piazza storica per la sinistra del Nord. Il sindaco uscente, Fiorenza Brioni, in vantaggio al primo turno, si è fermata al 47,8 per cento contro il 52,2 di Nicola Sodano, candidato di Pdl e Lega. «Cara e bella Mantova, bentornata in Lombardia», ha immediatamente commentato Roberto Formigoni, presidente della regione.
Il centrodestra strappa al centrosinistra anche Vibo Valentia, confermando il risultato largamente positivo delle regionali in Calabria per la coalizione formata da Pdl e Udc. Qui il centrosinistra perde anche San Giovanni in Fiore (Cosenza), dove la sinistra governava da 60 anni. Si rifà, solo in parte, a Lamezia Terme, quarta città della regione, dove il sindaco di centrosinistra viene riconfermato con un granitico 65 per cento. In Campania il centrodestra conquista poi Pomigliano d'Arco, la «Stalingrado del Sud», città operaia dove sindaci di centrosinistra governavano da 30 anni. «Il 12 aprile - ha detto Raffaele Russo, il nuovo sindaco - sarà ricordato a Pomigliano come la vera festa della "liberazione"».
Il centrosinistra conferma per pochi voti il sindaco di Macerata, Romano Carancini, che vince con il 50,3 per cento contro una coalizione che vedeva anche l'Udc schierata con Pdl e Lega. E conquista Matera, in Basilicata, anche in questo caso per pochi voti, il 50,3 contro il 49,7.
Fra i duelli politicamente significativi, c'era sicuramente anche quello di Vigevano dove al ballottaggio si confrontavano il candidato della Lega e quello del Pdl. Un confronto fortemente simbolico per la sfida sulla supremazia al Nord. E' finita con il candidato del Carroccio eletto con il 72,8 per cento contro il 27,2 racimolato da Pdl e Udc. Una vera umiliazione per il partito di Berlusconi. «Questo turno di ballottaggi - esulta così Roberto Calderoli - conferma il clamoroso risultato per la maggioranza e un altrettanto clamoroso risultato per la Lega Nord, che conquista anche il comune di Vigevano da sola, contro tutto e tutti».
Canta però vittoria anche Denis Verdini, uno dei tre coordinatori del Pdl, sottolineando il «successo straordinario del Popolo della libertà che ha conquistato ultriori 2 comuni capoluogo e 15 comuni superiori ai 15 mila abitanti». Nel Nord la partita fra Pdl e Lega sembra però solo iniziata. A testimoniarlo lo scambio di battute corse ieri fra La Russa, secondo cui la ventilata, prossima candidatura leghista per Milano è solo una «legittima suggestione propagandistica», e l'eurodeputato del Carroccio Matteo Salvini che ribadisce invece che Bossi sindaco «per molti milanesi è una speranza».

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