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Pescara, 22/04/2026
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Data: 15/04/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Primo maggio, la festa sfratta i lavoratori. I sindacati vanno a Città Sant'Angelo. Comune e Provincia a piazza Salotto, ma con le scuole. Castellucci (Cgil): «Parleremo di crisi e precariato. Dalle amministrazioni più risorse per il sociale»

La Festa del Primo maggio abbandona Pescara e approda a Città Sant'Angelo. I sindacati hanno raggiunto l'accordo con l'amministrazione comunale angolana che in occasione della Festa dei Lavoratori, per la provincia di Pescara, ha messo a disposizione dei sindacati tutto l'occorrente: la sala del teatro per i dibattiti; piazze e strade del centro storico per accogliere i gazebo espositivi e informativi di Cgil, Cisl e Uil; gli stand gastronomici della festa e il palco per il concerto. Una scelta per alcuni versi obbligata quella dei sindacati, i quali hanno presto compreso che nella Pescara targata centrodestra non ci sarebbero stati spiragli per rinnovare il tradizionale "concertone" e, tantomeno, per affrontare tematiche legate all'emergenza occupazionale. «Ci interessava parlare di lavoro in tempo di crisi: a Città Sant'Angelo sarà possibile. Lo slogan dell'evento sarà "Precario il lavoro, precaria la vita" perché è in questo scenario che ci troviamo a combattere ogni giorno. Parleremo anche di commercio e di outlet» ha detto Paolo Castellucci, segretario provinciale della Cgil.
La mattinata sarà dedicata ai temi del lavoro, dalle 17 si apre invece la kermesse con giovani gruppi musicali. «Il sociale è al primo posto», seguita Castellucci: «Con il Comune angolano abbiamo concordato di potenziare in bilancio le risorse alle fasce sociali deboli, di limare il possibile su addizionale Irpef e tariffe dei servizi». Castellucci evita polemiche con Pescara: «Anche con l'amministrazione di Albore Mascia abbiamo comunque avuto un confronto aperto e positivo a sostegno del sociale - ha spiegato il segretario della Cgil -. Qualcosa è già stato ottenuto nel bilancio che si dovrà approvare a giorni, qualcos'altro, come la riduzione dell'addizionale Irpef, speriamo di poterlo ottenere l'anno prossimo». A soffiare sul fuoco della polemica è invece Moreno Di Pietrantonio, che per anni - al fianco dei sindacati - è stato "l'anima" del concerto del Primo maggio: «Quest'anno potrà anche esserci musica a Pescara, ma i lavoratori con i loro guai e le loro incertezze, col timore del precariato, saranno da un'altra parte. E la cosa mi sorprende: non credo che Renata Polverini, sindacalista dell'Ugl prima ancora che Presidente della Regione Lazio, stravolgerà il Concertone di piazza San Giovanni a Roma. Per la nostra città si tratta dell'ennesima grave perdita culturale» ha detto Di Pietrantonio, tra l'altro protagonista di un duro affondo ieri in consiglio comunale proprio sui temi della cultura: «Fino ad oggi questa amministrazione è stata solo capace di cancellare quanto di buono avevamo costruito: quale futuro sarà riservato al Michetti, all'ex Aurum, all'Aternino? Dov'è la casa per le associazioni?».
In verità la Pescara di centrodestra avrà comunque la Festa del Primo maggio, seppure a modo suo. Comune e Provincia stanno organizzando una due-giorni a piazza Salotto (venerdì e sabato) con il coinvolgimento delle scuole e, forse, dei Centri per l'Impiego. Per l'assessore provinciale Antonio Martorella è una corsa contro il tempo: «Vogliamo allestire un evento che sia propositivo e non autoreferenziale» ha detto. Saranno le band delle scuole a fare da "spalla" all'artista che il Comune promette di portare sul palco per il concerto: il nome del "big" è

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