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Pescara, 22/04/2026
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15/04/2010
Il Centro
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Nuovi assessori, slittano le firme. Salta l'incontro tra i partiti, la crisi nella giunta Cordoma resta aperta |
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LA POLITICA Dopo le dimissioni di De Vincentiis e Tereo riconsegna l'incarico anche De Leonardis MONTESILVANO. «Ma si è risolto tutto o no?». Enrico Di Giuseppantonio, presidente della Provincia di Chieti eletto con l'Udc, ieri è passato da piazza Diaz per un caffè e ha fatto questa domanda a Vittorio Catone (Pdl): il presidente del consiglio ha risposto con una risata. Significa che la crisi della giunta Cordoma resta aperta: gli assessori che si sono dimessi non sono stati sostituiti. Dopo le dimissioni dell'assessore Carlo Tereo de Landerset e del vicesindaco Ernesto De Vincentiis per i dissidi con il sindaco Pasquale Cordoma, la riunione richiesta dall'Udc per decidere il futuro della politica di Montesilvano, ieri, non c'è stata: ufficialmente, per un groviglio di impegni a Pescara da parte dello stato maggiore del Pdl, a cominciare da Lorenzo Sospiri. Un incontro cancellato all'ultimo minuto: in piazza Diaz si erano radunati già il segretario provinciale dell'Udc Antonello De Vico, il capogruppo e assessore provinciale Valter Cozzi e la consigliera Maria Rosaria Parlione. I tre sono saliti al primo piano ma Cordoma ha informato tutti che la riunione politica era stata aggiornata. Ufficialmente alle 10 di oggi: invitati gli esponenti del Pdl, dell'Udc e di Rialzati Abruzzo. È slittata, quindi, anche la nomina di Claudio Di Emanuele e Ottavio De Martinis: i due si sentono già i successori di De Vincentiis e Tereo de Landerset ma il sindaco non ha firmato ancora i decreti di nomina. Solo per «coincidenza», ieri, in una piazza Diaz affollata di politici - dal probabile nuovo vicesindaco Claudio Daventura (Pdl), a Silvano Di Rodi, neo consigliere Pdl che entrerà in aula a causa dello scivolamento innescato dalle dimissioni di Tereo de Landerset - è arrivato anche Enrico Di Giuseppantonio, presidente della Provincia di Chieti, uomo forte dell'Udc. Di passaggio tra Chieti e Roma, Di Giuseppantonio si è fermato per salutare gli amici del partito ma è rimasto un'ora e mezza a parlare di politica con Cozzi. In municipio, invece, sono andate avanti frenetiche le trattative per ricomporre la crisi aperta con le dimissioni dei due esponenti del Pdl: ma anche ieri su Cordoma è piovuta un'altra tegola inaspettata. Stavolta non è arrivata dal Pdl ma sempre dall'alveo del centrodestra e cioè da Raffaele De Leonardis, consigliere di Rialzati Abruzzo delegato all'Attività amministrativa per il quartiere colle. De Leonardis, rappresentante del partito di Carlo Masci, si è dimesso dall'incarico che il sindaco gli aveva affidato: «Non sono in grado di poter seguire l'attività amministrativa con i tempi che essa richiede. Pertanto, rinuncio». Ma è certo che De Leonardis ha deciso di fare un passo indietro solo perché, alle sue richieste di avviare lavori di manutenzione nella zona del colle, il Comune non si sarebbe attivato. Con l'Udc che fa sapere di «non accettare soluzioni semplicistiche» riferendosi al tempestivo ingresso in giunta di De Martinis e Di Emanuele per sostituire Tereo de Landerset e De Vincentiis, e Rialzati Abruzzo nel ruolo di incognita, oggi alle 10, si aprirà l'incontro tra i partiti. Tre le possibilità da esaminare: la prima è l'ingresso in giunta di De Martinis e Di Emanuele; la seconda consiste nell'allargamento della giunta a dieci con De Martinis, Di Emanuele, un altro assessore per l'Udc e uno per Rialzati Abruzzo; la terza proposta che Cordoma potrebbe lanciare è la più ambiziosa e cioè una giunta a sei. Ma, per farla approvare, Cordoma dovrà lottare con la fame della politica.
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