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Pescara, 24/04/2026
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Data: 19/04/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Frattini: liberati i tre volontari di Emergency. «Non colpevoli» e per nuove accuse agirà una Procura italiana

ROMA. Un successo della diplomazia italiana ottenuto nel rispetto della sovranità e delle istituzioni dell'Afghanistan grazie a un lavoro di squadra che ha coinvolto con discrezione l'intelligence di Kabul. E' soddisfatto il ministro degli Esteri Franco Frattini, dopo la liberazione di Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani, alla fine di una settimana di lavoro intensissimo.
Frattini porta a casa i tre operatori di Emergency liberi da accuse, mantiene un rapporto senza ombre con il governo di Hamid Karzai e incassa l'apprezzamento praticamente unanime dell'opposizione e perfino il ringraziamento di Gino Strada che, nei giorni scorsi, aveva attaccato pesantemente il governo e ieri ha telefonato a lui e a Napolitano.
I tre volontari rientreranno in Italia «nelle prossime ore», ha annunciato il capo della Farnesina. Ottenuto l'«obiettivo prioritario»: «la libertà» per i connazionali, dichiarati «non colpevoli» dall'Nds (l'intelligence di Kabul), «senza mettere in discussione la nostra posizione di ferma solidarietà con le istituzioni afghane e la coalizione internazionale» attraverso la «straordinaria professionalità e discrezione» della diplomazia italiana.
Che ottiene un altro risultato: sarà la magistratura italiana, se emergessero «accuse nuove», a occuparsi del medico, dell'infermiere e del logista di Emergency. Un asso nella manica giocato sabato dall'Italia durante le trattative per accelerare il rilascio dei tre.
Il governo esce bene da una vicenda confusa, che ha rischiato di pesare negativamente sulla politica estera italiana puntata sul sostegno militare e politico al governo Karzai e la partecipazione ad Isaf, la missione Nato nel Paese. Il «sollievo» del presidente della repubblica Giorgio Napolitano, si unisce alla sottolineatura dell'«intesa» tra le autorità italiane e il governo afghano che «garantisce il rispetto dei diritti fondamentali delle persone bruscamente accusate e pesantemente quanto genericamente accusate». Nella conferenza stampa a Palazzo Chigi con Frattini, Gianni Letta ha ringraziato Massimo D'Alema, capo del Copasir, che segnala «la sinergia tra i vari apparati dello Stato». E Frattini sottolinea l'atteggiamento «misurato e prudente senza fughe in avanti» del Pd.

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