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Pescara, 24/04/2026
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Data: 20/04/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il Ministero boccia il piano dei fondi Fas

PESCARA - Bocciato che più bocciato non si può. Il ministero per lo sviluppo economico affonda su tutta la linea il programma della Regione Abruzzo sui fondi Fas. Non solo distratta, furbetta, di quelle regioni che arronzano un po'. Di più, secondo i tecnici di Scajola: la Regione deve studiare, correggere su tutte la linea la delibera del 22 dicembre 2009 sui fondi Fas. Categorico, il ministero quando scrive che «per tutti i settori si osserva in generale la mancanza di interventi di rilievo. Il Par risulta piuttosto frammatato e dispersivo sia settorialmente che territoralmente». Sbagliati gli interventi, tanto che il ministero dice che «occorre una maggiore concentrazione delle risorse su progetti realmente strategici. Per alcune piccole e piccolissime azioni andrebbe valutata l'effettiva congruità degli interventi».
Non solo gli obiettivi, ma anche la copertura finanziaria non è stata adeguatamente valutata dalla maggioranza di centrodestra della Regione tanto che il ministero denuncia che «non c'è proporzione tra risorse a disposizione e indicatori». E giù con una serie di correzioni, sottolineature, suggerimenti, il cambiamento della tipologia di finanziamenti. Fino a culminare nel più duro dei giudizi: «Non è ammissibile - scrive il ministero - il finanziamento di eventi culturali, sportivi, fiere, ecc, a meno che non costituiscano un forte attrattore cultura determinando ritorni economici significativi per il territorio». Ma altro non erano che finanziamenti a pioggia.
A denunciare la stroncatura del governo è il Pd che ieri in una conferenza stampa ha denunciato l'utilizzo «senza alcun senso, strategia e significato» dei fondi Fas del governo Chiodi. «Dopo 14 mesi di governo regionale - commenta il capogruppo Camillo D'Alessandro - dopo aver perso un anno a modificare la vecchia programmazione, oggi invece di discutere dei bandi, siamo costretti ad occuparci di bocciature». Ma il Pd sostiene che non tutto è perduto, che è ancora possibile recuperare quei fondi: «Rivediamo subito la programmazione - chiede D'Alessandro - eliminiamo le marchette e spostiamo le risorse sui settori strategici». Immediata anche la replica di Chiodi: «La procedura per l'elaborazione del Par-Fas della Regione è stata portata avanti in assoluta trasparenza, chiarezza dei ruoli e delle competenze e rispetto dei tempi. Tutte le osservazioni tecniche del ministero sono state calate nel documento di programmazione, nel pieno rispetto della legge, e la bozza di Par-Fas è stata nuovamente inviata al ministero dello Sviluppo economico solo la settimana scorsa». Insomma per Chiodi quelle osservazioni sono datate e non sarebbero delle "marchette". Nonostante i rilievi del governo (mica di centrosinistra, ma Pdl come la Regione).

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