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Pescara, 24/04/2026
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21/04/2010
Il Messaggero
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«Dopo il bilancio, i cantieri per i parcheggi» Masci detta le strategie: più posti auto, bus e filovia per una grande area pedonale
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Parcheggio all'ex Tinaro, ma anche e soprattutto parcheggio alla Madonnina e parcheggio in piazza Primo maggio per una grande area pedonale che va da una riviera all'altra e che trova congiunzione in quella meraviglia architettonica che è il Ponte del Mare. E' questo, in estrema sintesi, ciò che l'amministrazione Albore Mascia conta di portare a casa con l'approvazione del Piano triennale delle Opere pubbliche, «che, a differenza di quanto avveniva in passato, non sarà un libro dei sogni ma un elenco di interventi realizzabili» ha detto il sindaco Mascia. Piano che era stato predisposto dall'allora assessore Gianni Teodoro e che è stato profondamente modificato in giunta e poi in aula sulla base di altre idee, altri convincimenti. Al punto da cancellare il finanziamento di 150 mila euro che Teodoro voleva destinato a uno studio per il tunnel tra le riviere e che Pescara Futura, nell'ultima seduta consiliare, ha dirottato sulla voce "studi per la mobilità" (assessore Fiorilli), adducendo come motivazione la presunta «incompatibilità del tunnel sotto al fiume con la pedonalizzazione delle aree ai piedi del ponte del mare». Della serie meglio destinare risorse per qualcosa di fattibile che non per progettare infrastrutture irrealizzabili oltre che in contrasto con la visione della Pescara che verrà. In altre parole, quello che il centrodestra si propone di approvare oggi è un Piano triennale battezzato e benedetto da Carlo Masci, direttore d'orchestra e sempre più "sindaco ombra": è lui a tracciare obiettivi e indirizzi strategici dell'amministrazione comunale, è lui ad avere un'idea di città, è con lui che l'opposizione si confronta ovvero combatte. Masci detta anche la linea politica, lo fa a Pescara come anche a Montesilvano dove ha preso le distanze dal sindaco Cordoma, e forse non è del tutto casuale che ciò avvenga in una fase tanto delicata per le due amministrazioni cittadine. A Pescara domina in aula consiliare l'alta tensione con Gianni Teodoro, l'ex assessore defenestrato: il quale minaccia ovvero promette di non far votare il bilancio ai suoi consiglieri (come non lo voteranno i dissidenti catoniani) se prima non avrà riavuto l'incarico perduto. Parole di fronte alle quali la maggioranza, benché disponibile a una riconciliazione, ha scelto di tirare dritto. La discussione sul bilancio dovrebbe cominciare oggi e Masci è sereno: «Il bilancio sarà approvato - taglia corto - dopodiché sta a noi trasformare le parole e le carte in fatti concreti. Entro la fine dell'anno contiamo di avviare i cantieri per i parcheggi - ha detto il leader di Pescara Futura -. Dobbiamo trovare i partner privati per un project financing o un accordo di programma e gettare le basi per un'ampia pedonalizzazione del centro. La filovia è fondamentale, diventerà la spina dorsale di una mobilità urbana fondata sui mezzi pubblici: i lavori del filobus sono iniziati, ci troviamo a un passaggio epocale». L'area di risulta sarebbe il punto terminale per la lunga sosta con tariffe popolari. «Chi sceglie i parcheggi di scambio in zone di periferia dovrà avere compresa nel prezzo la corsa del bus o del filobus, mentre chi sceglierà di raggiungere il pieno centro con l'auto dovrà sostenere tariffe più alte per la sosta, come succede nelle città civili» ha concluso Carlo Masci.
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