PESCARA - Quello che è emerso dalle intercettazioni che la Procura di Firenze effettuò a carico dei protagonisti dello scandalo del G8-Protezione civile, alcuni dei quali, come Fabio De Santis, il successore di Angelo Balducci per le opere della Maddalena, ritroviamo nell'inchiesta sulla "Mare-monti" di Pescara, è poca cosa di fronte a quello che gli investigatori hanno registrato nel corso dell'indagine pescarese. Il cinismo di Francesco De Vito Piscicelli che la notte del terremoto, al telefono, dice a Pierfrancesco Gagliardi «io ridevo stamattina alle tre e mezzo dentro il letto», pensando agli affari che stavano per arrivare, sarebbe nulla rispetto alle telefonate registrate a Strassil. Intercettazioni al momento coperte da uno stretto riserbo e che potrebbero venire fuori soltanto con un eventuale ricorso al tribunale del riesame. Sta di fatto che, da indiscrezioni, sembra che le conversazioni dell'ingegner Strassil, arrestato per corruzione nell'ambito dell'inchiesta del Pm Varone che coinvolge anche la famiglia Toto, farebbero passare in secondo piano le pur gravissime "battute" dei protagonisti dell'inchiesta toscana. Purtroppo, al centro delle intercettazioni cui ci riferiamo, ci sarebbe ancora una volta la martoriata L'Aquila con la sua immane tragedia. «Le conversazioni ascoltate quando sono state riattivate le attività dopo molti mesi di intervallo, e nonostante il clamore determinato dall'inchiesta che ha portato all'arresto di Fabio De Santis per le vicende del G8 -scrive il Gip pescarese De Ninis-, gettano ulteriore luce sinistra sulla gestione delle attività di controllo e certificazione della abitabilità degli edifici scolastici di L'Aquila, di cui si aveva avuta traccia nel corso dell'estate. Ma soprattutto offrono diretti spunti di prova di attività di corruzione in corso di esecuzione, secondo la traccia delle ulteriori telefonate riportate nell'annotazione della polizia giudiziaria». All'Aquila l'antimafia si è preoccupata di controllare l'interessamento di eventuali organizzazioni malavitose per gli appalti, mentre i personaggi di cui ci stiamo occupando fanno parte di quel sistema molto più sofisticato che parte dalle stanze dei bottoni di qualche ministero e dunque di personaggi insospettabili che però si stanno occupando, come nel caso specifico, addirittura dell'abitabilità degli edifici scolastici: un argomento estremamente delicato.
Ed ecco il perché degli annunciati stralci che dovrebbero far convogliare parte dell'inchiesta di Pescara in Sardegna per tutto ciò che è collegato con i lavori per il G8 che doveva inizialmente tenersi alla Maddalena, e all'Aquila per quanto appena detto. Ma c'è anche un altro rischio reale per l'inchiesta della Procura pescarese, quella di una incompetenza territoriale. E il Gip De Ninis, in questo senso, anticipa le possibili eccezioni che potrebbero arrivare dal collegio difensivo, dedicando ben cinque pagine dell'ordinanza a questa eventualità, dando così un sostegno indiretto al Pm Gennaro Varone. Una lunga dissertazione sul luogo dove sarebbe maturato il reato più grave e dove dunque incardinare eventualmente il procedimento, che si può sintetizzare con il conclusivo passaggio dove il Gip individua in Penne la sede della condotta di corruzione, altrimenti si potrebbe spaziare tra Chieti, L'Aquila e Roma. «Non possono individuarsi i luoghi in cui né l'ipotetica corruzione onnicomprensiva né le eventuali condotte "accessorie" si sono perfezionate...può invece affermarsi che una rilevante e qualificante parte delle condotte di corruzione, quella relativa alla predisposizione ed elaborazione delle utilità tecnico-professionali e forse anche di parte dell'accordo corruttivo, presenta un necessario momento di collegamento con il territorio della provincia di Pescara: si tratta cioè delle attività di studio e rilevazione che, ai fini della redazione degli elaborati progettuali e degli atti accessori, hanno comportato per i tecnici dell'impresa la presenza sul tracciato. Tali attività svolte a Penne risultano essere l'unica parte della condotta di corruzione di cui è noto il luogo». E qui, si accenderà sicuramente una lunga battaglia tra accusa e difesa.