PESCARA. Vincenzo Di Noi, capogruppo della Lista Teodoro, passerà all'Udc dopo l'approvazione del bilancio. La notizia ufficiosa ha trovato conferme da fonti dell'Unione di centro. E ora lo scenario politico cambia.
Fino a qualche giorno fa il Pdl era intenzionato ad aprire una trattativa con Gianni Teodoro, per garantirsi i voti sul bilancio dei due consiglieri della sua lista civica. Ma ora, alla luce dei fatti, il negoziato sembra destinato ad arenarsi. L'ex assessore, che sperava di barattare i due voti con il suo rientro in giunta, rischia di veder naufragare il suo piano con l'addio del suo capogruppo Di Noi. Ieri, tra l'altro, la maggioranza è riuscita ad approvare il Piano triennale delle opere pubbliche con 21 voti e adesso si sente più forte. Qualcuno nel centrodestra è convinto che Teodoro non serva più per varare il bilancio.
«DI NOI LASCIA TEODORO» Le voci del passaggio di Di Noi all'Udc, circolate già da alcuni giorni, si sono diffuse in mattinata a macchia d'olio durante la seduta del consiglio dedicata al Piano triennale. Tra i consiglieri di maggioranza e opposizione non si parlava d'altro. Poi, nel pomeriggio, sono arrivate conferme da esponenti dell'Udc. Più cauto il capogruppo Vincenzo Dogali: «Sto aspettando da lui una lettera scritta di conferma». L'interessato preferisce non commentare. «Per adesso resto con la Lista Teodoro...», ha affermato. Le stesse fonti Udc hanno inoltre rivelato che ci sarebbero contatti con la Lista Teodoro e i catoniani di Democrazia per le autonomie in vista della nascita di una nuova forza di centro, in cui potrebbe confluire in futuro anche il consigliere della lista di centrosinistra Città ponte Roberto De Camillis, già pronto a passare con il movimento di Francesco Rutelli Alleanza per l'Italia.
CLIMA TESO NELLA LISTA Sta di fatto che il clima all'interno della Lista Teodoro appare tesissimo. L'ex assessore continua a seguire attentamente, in mezzo al pubblico, tutte le sedute del consiglio. Di Noi e l'altro consiglieri della lista civica Massimiliano Pignoli sono guardati a vista. L'ordine di scuderia è quello di non votare il bilancio, se il Pdl non rispetterà l'accordo preelettorale che prevedeva un assessorato per Teodoro, la vice presidenza vicaria del consiglio per Pignoli e la presidenza di una commissione per Di Noi. Ma cosa farà il capogruppo, se il Pdl dovesse avere bisogno anche del suo voto per approvare il bilancio?
STOP ALLA TRATTATIVA La scorsa settimana, il sindaco Luigi Albore Mascia aveva rivelato l'intenzione di aprire un dialogo con il suo ex assessore, che ha estromesso dalla giunta il 5 gennaio scorso per far posto ad Alfredo D'Ercole. Ma quel dialogo non è ancora partito. Lo ha confermato ieri lo stesso Teodoro.
UDC PIU' FORTE Ora, sarà l'Udc a far valere il suo peso nei confronti degli alleati. Dopo il passaggio di Di Noi, l'Unione di centro avrà due consiglieri e un presidente del consiglio e potrà aspirare a un posto in giunta. Una prima richiesta è già arrivata ieri. Alcuni esponenti locali del partito hanno incontrato Mascia e hanno ribadito la loro richiesta di un tavolo politico permanente.