Torino, maglia nera per le polveri sottili. Secondo i rilevamenti di Legambiente Piemonte-Valle d'Aosta, il capoluogo subalpino detiene il primato in Italia per numero di giornate in cui è stato superato il limite di Pm10 (50 microgrammi per metro cubo d'aria, che la Ue impone di non oltrepassare per più di 35 giorni all'anno). «Nei primi tre mesi del 2010 - denuncia la presidente Vanda Bonardo - alla centralina di Rivoli, la più idonea ad essere usata come parametro, si sono registrati ben 62 sforamenti». Il bonus europeo è quindi ampiamente bruciato. Stessa sorte anche in altre città piemontesi dove le giornate-soglia risultano sorpassate già all'inizio di marzo: 46 sforamenti a Bra, 45 ad Asti, 42 ad Alessandria e 38 a Novara. I confronti tra il primo trimestre 2010 e quello 2009, forniti dall'Arpa regionale, evidenziano tuttavia un miglioramento della qualità dell'aria. Mediando i dati delle stazioni di fondo urbano, i "superamenti" calcolati a Torino sono 41 contro i 45, quelli di Alessandria 45 a fronte di 54 e ad Asti 23 contro 50.Così come i dati forniti dalla setssa Legambiente che mettono a confronto il 2008 con il 2002 fanno registrare un netto miglioramento della qualità dell'area(vedi grafico a lato). «Il problema però è tutt'altro che risolto - incalza la Bonardo - occorrono soprattutto incentivi all'uso del trasporto pubblico e il suo potenziamento». Le amministrazioni comunali, dal canto loro, proseguono con le iniziative anti-smog. A Torino, dove dal 1° febbraio è in vigore il divieto di circolazione per i veicoli euro2 diesel con oltre dieci anni di vita, al servizio di car sharing si affiancherà a giugno quello di bike sharing (si veda articolo a fianco). Da gennaio sono in servizio cento nuovi autobus ecologici, che hanno sostituito altrettanti mezzi con motore Euro 0. Un quarto dell'intera flotta Gtt (1.400 veicoli, di cui oltre 200 tram) è costituita da autobus a metano ed è in corso l'installazione del filtro antiparticolato su tutti i 286 pullman urbani Euro 2 (al momento ne sono dotati circa 200). Asti punta sulle navette elettriche nel centro storico ad utilizzo gratuito, mentre Alessandria incrementerà a giugno le piste ciclabili con dieci postazioni di bike sharing (in sinergia con l'indirizzo di mobility management che, partendo dall'analisi dei questionari casa-lavoro compilati da 3.500 dipendenti di enti ed aziende, ambisce alla sostituzione dell'auto privata con il trasporto pubblico). «È in programma la realizzazione di parcheggi di scambio auto/bus - anticipa l'assessore alessandrino all'ambiente Serafino Vanni Lai - il cui utilizzo verrà incentivato attraverso una politica di offerta premiata con il primo abbonamento gratuito e la possibilità per chi porta un altro fruitore di un ulteriore mese gratis. Inoltre intendiamo istituire nuove linee di trasporto pubblico tematiche, volte cioè alla varie zone della città, dall'industriale a quella degli ospedali». Più rosea la condizione atmosferica di Valle d'Aosta e Liguria, complice la collocazione geografica. A Genova, i dati dell'Arpal dei primi tre mesi 2010 riportano sei superamenti di Pm10 alla centralina di via Molteni, e nessuno nelle altre principali stazioni. La questione è comunque sentita, tanto che i sindaci di Anci Liguria hanno creato una "task force" permanente contro lo smog. Tra gli impegni assunti: l'introduzione di sistemi disincentivanti per la circolazione di mezzi inquinanti a vantaggio dei veicoli eco compatibili, la riorganizzazione e il potenziamento della rete di trasporto collettivo, la sostituzione dei bus più vecchi con altri a basso impatto ambientale.