CHIETI. Maggiore tutela per il lavoro dei controllori che girano sugli autobus cittadini. E' la richiesta che i sindacati del trasporto pubblico Panoramica sono pronti ad indirizzare al prefetto Vincenzo Greco e al neo sindaco Umberto Di Primio in una lettera accorata.
L'ennesimo episodi è stato registrato domenica, intorno alle 23, nella stazione di sosta di piazzale Sant'Anna. Un controllore si è avvicinato per chiedere il biglietto ad un passeggero e, per tutta risposta, è stato pesantemente apostrofato dall'uomo che, a quanto pare, non era in possesso del ticket. La discussione si è animata fino a degenerare tanto che il controllore è stato costretto a chiamare sul posto la polizia. Il tutto si è consumato alla presenza del solo collega autista che guidava.
«Purtroppo scene del genere continuano a ripetersi da tempo. Nessuno vigila sul nostro lavoro», lamenta Giuseppe Lupo, segretario regionale Ugl autoferrotranvieri, «e rischiamo in prima persona». Questo perché il controllore svolge un lavoro ingrato. Deve attestare che i passeggeri saliti sul pullman abbiano vidimato il biglietto. Di giorno non si riscontrano grandi disagi ma di sera le problematiche crescono. «Spesso si ha a che fare con gente poco raccomandabile», aggiunge Lupo, «e non è facile ottenere le generalità per elevare la multa». Per giunta le fermate periferiche dei bus, di sera, sono terra di nessuno. «Sarebbe opportuno che le pattuglie dei vigili urbani girassero anche dopo le 20», riprende Lupo, «in modo da supportare al meglio il lavoro delle forze dell'ordine e scoraggiare i contravventori di turno».
Una proposta viene lanciata da Domenico Di Fabrizio, della Fit-Cisl. «La questura potrebbe schedare e affidare a ciascun controllore una matricola così da essere subito identificati in caso di chiamata al 113. E' vergognoso», dice Di Fabrizio, «che la sera chi fa il controllore possa correre il rischio di essere aggredito».