Il nuovo direttore dell'Enac chiude la diatriba tra tassisti di Pescara e Chieti Anche gli aderenti al consorzio ora possono prestare servizio nello scalo
C'è voluto l'insediamento del nuovo direttore generale dell'Enac, Sergio Legnante, per sbloccare definitivamente l'annosa questione che divideva i tassisti teatini del consorzio «Cometa» dai colleghi pescaresi, che si facevano scudo del regolamento dell'ente che regola l'aviazione civile per impedire a chiunque non avesse licenza taxi di Pescara o di San Giovanni Teatino di fare servizio all'aeroporto d'Abruzzo. Sul tavolo, infatti, Legnante si è trovato immediatamente la richiesta dei teatini, forti di una legge nazionale e di un pronunciamento del giudice di pace adriatico. Una rapida occhiata alle carte e la decisione è stata immediata: modificato con effetto immediato il regolamento Enac che ora, conformemente al dettato legislativo, prescrive che «all'interno delle aree ad uso pubblico dell'Aeroporto d'Abruzzo sono autorizzati ad effettuare il servizio di piazza, sia in entrata che in uscita dallo scalo i titolari di licenza taxi iscritti negli appositi elenchi delle città capoluogo della regione Abruzzo, delle relative province e del Comune di San Giovanni Teatino». Una vittoria per i tassisti teatini, che da due anni si battono contro il regime di monopolio dei colleghi pescaresi, che sono sempre stati chiusi ad ogni tipo di trattativa sulla delicata questione, tant'è che anche ieri mattina, dopo aver appreso del nuovo testo del regolamento varato dal direttore generale dell'Enac, hanno inscenato un sit-in di protesa di fronte alla sede della Regione Abruzzo nel capoluogo adriatico, rivendicando i propri diritti sui passeggeri in transito dall'aeroporto «Liberi». Qualche momento di tensione c'è stato in serata, allo scalo aeroportuale, quando sono atterrati i primi voli, ma stavolta nessun cavillo ha potuto impedire ai teatini di prestare il servizio di trasporto.