Lunedì la resa dei conti al tavolo di maggioranza
PESCARA. La resa dei conti tra Albore Mascia e Teodoro avverrà lunedì prossimo. Il sindaco ha preannunciato la convocazione di un tavolo politico per riallacciare un dialogo con l'ex assessore, estromesso dalla giunta il 5 gennaio scorso.
Ieri pomeriggio, fra i due c'è stato un primo scambio di vedute. Mascia e Teodoro si sono visti fuori dell'aula consiliare, durante una pausa della seduta dedicata al bilancio. Il colloquio è durato una decina di minuti, ma è bastato per riaprire una trattativa che sembrava tramontata, dopo la notizia, filtrata mercoledì scorso, del passaggio all'Udc di Vincenzo Di Noi, capogruppo della lista Teodoro fondata dall'ex assessore. Subito dopo l'incontro è scattata la tregua tra la Lista Teodoro e il centrodestra. Il consigliere Massimiliano Pignoli, fedelissimo dell'ex assessore, ha smesso immediatamente di fare ostruzionismo in aula con gli emendamenti.
Mascia e Teodoro sono apparsi molto prudenti di fronte agli organi di informazione, per evitare di compromettere la ripresa della trattativa. «Teodoro ha dato il suo contributo alla vittoria del centrodestra alle elezioni», ha fatto presente il sindaco, «ed è giusto che abbia un riconoscimento». Ma non si è voluto sbilanciare sulle possibilità che Teodoro possa rientrare effettivamente in giunta.
Più tardi, è intervenuto anche l'ex assessore per chiarire la sua posizione, che è apparsa molto più accomodante, rispetto a quella espressa la scorsa settimana, quando aveva lanciato un ultimatum alla maggioranza per riavere subito l'assessorato, altrimenti la sua lista civica non avrebbe votato il bilancio. Ora, forse, lo voterà. «Da lunedì prossimo cominceremo a ragionare con la coalizione», ha sottolineato, «resta sempre la richiesta di ripristinare la precedente situazione prima della mia uscita dalla giunta, ma ci sarà una trattativa». «E' chiaro che vogliamo essere rappresentati nel governo della città essendo una forza del 5 per cento», ha aggiunto, «ma prima di parlare di organigramma, lavoreremo per la condivisione dei punti programmatici». Teodoro si presenterà alla trattativa più debole, rispetto a prima. L'addio di Di Noi, anche se non è stato ancora ufficializzato, è stato un duro colpo per l'ex assessore, che ora può contare su un solo consigliere in Comune. Fonti della maggioranza ritengono molto improbabile che Teodoro possa riottenere l'assessorato perduto tre mesi fa. Anche perché l'Udc, con l'arrivo di Di Noi dopo il varo del bilancio, salirà a tre consiglieri. E' possibile che si senta in diritto di chiedere una rappresentanza in giunta finora negata.