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Pescara, 22/04/2026
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Data: 26/04/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il 25 aprile - La condanna di Cacciari:«Un mix di idiozia e violenza al peggio non c'è mai fine»

ROMA - «L'idiozia è un male endemico. Purtroppo però, rispetto ai tempi dell'aprile del '43, mi sembra che il tasso di demenza pseudo-politica sia aumentato in maniera spaventosa e gravissima».
Professor Cacciari, lei non s'aspettava queste contestazioni alla Polverini, alla Moratti e agli altri esponenti politici nelle piazze romane e milanesi?
«Non me le aspettavo, perchè uno spera sempre che i propri simili non siano in preda a deliri ideologici fuori tempo e fuori di testa. Ma al peggio non c'è mai fine, e questa è una sbracata rappresentazione del peggio».Da che cosa deriva?
«Dal fatto che il grembo di colei che partorisce cretini è sempre fecondo».
Il significato politico delle contestazioni?
«E' uno soltanto. Che queste idiozie totali sembrano fatte apposta per dare ragione a chi la pensa come il leghista e neo-governatore veneto, Zaia».
Ovvero?
«Che il 25 aprile è una barzelletta. Una cosa inutile o ridicola. E che quelli che la celebrano sono come gli ultimi vietcong. E comunque, c'è chi dice che il 25 aprile è soltanto la festa di San Marco e chi lancia frutta, verdura e chissà che cos'altro contro la povera Polverini che ha tutta la mia solidarietà. E ce l'hanno anche, ovviamente, la Moratti, Zingaretti e chiunque sia stato ieri oggetto di violenza. Se la sono presa anche con gli anziani reduci della lotta partigiana. Che vergogna!».
Opposti estremismi?
«Macchè. Opposte imbecillità. Qui non ci sono idee portate all'estremo. Ma assenza di idee».
Alla Polverini hanno gridato: «fascista!».
«Spero che lei abbia risposto: cretini! La Polverini e la Moratti hanno fatto benissimo ad andare in piazza a festeggiare la Liberazione. E il prossimo anno dovranno ritornarci. Mai darla vinta ai violenti».
Lei è rimasto a casa?
«Nient'affatto. Sono andato a festeggiare in una piazza di Vicenza. Bellissima manifestazione, piena di popolo. C'erano anche tanti bravi leghisti e tanta gente che ragiona».
Niente lanci di limoni?
«C'è un'Italia, la stragrande maggioranza di noi, a cui questi gesti fanno schifo».

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