Nella settimana di Pasqua finestrini rotti, scritte, estintori svuotati. Nuovo assalto nel fine settimana
CITTA' SANT'ANGELO. Finestrini e porte a vetri in frantumi, estintori svuotati sui sedili, campanelli e obliteratrici fracassati, scritte con bombolette spray a imbrattare la carrozzeria per l'ennesimo raid vandalico nella rimessa dei bus Arpa.
A denunciare l'assalto della notte tra sabato e domenica ai mezzi dell'azienda pubblica di trasporti in deposito vicino al campo sportivo di Città Sant'Angelo, sono i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil, Ugl, Faisa Cisal e Rsa. «La rimessa Arpa», denunciano, «è uno spazio senza protezione, aperto a tutti. Da oltre un anno l'Arpa assiste impassibile ai danni provocati da questi vandali, danni che ormai ammontano a decine di migliaia di euro, facendo solo denunce contro ignoti». Il penultimo raid risale a Pasqua: scritte sui vetri, svuotamento degli estintori dentro le vetture, rottura di campanelli e obliteratrici. L'ultimo ha reso inutilizzabili tre autobus. «Questo nonostante l'azienda paghi una società di sorveglianza», ricordano i sindacati, «che passa a cadenza ciclica nella notte. Più volte habbiamo invitato l'Arpa a prendere un serio provvedimento, spostando la rimessa in un'altra sede sempre a Città Sant'Angelo, ma l'Azienda ha sempre temporeggiato con la scusa di sistemare sul piazzale sistema di sorveglianza elettronica, recinzione e cancello, che finora non si sono visti. Alla luce dell'ultimo episodio», conclude la lettera, «invitiamo ancora l'azienda a spostare i bus, affinché altri danni provocati da questi sciagurati irresponsabili non ricadano sulla collettività».