Auto bianche in corteo da viale Bovio fino alla Tiburtina
PESCARA. Prima sono andati nella sede della Regione, in viale Bovio, poi, strombazzando, hanno attraversato la città per arrivare all'aeroporto. Impossibile ieri mattina non notare la rumorosa processione dei tassisti della Cotape, che hanno protestato contro un'ordinanza dell'Enac che ammette a lavorare nello scalo pescarese anche i tassisti che non sono di Pescara
A scatenare la contestazione degli autisti del radiotaxi cittadino è stata una ordinanza emessa dalll'Enac, l'ente nazionale per l'aviazione civile, qualche giorno fa.
La disposizione, firmata dal nuovo responsabile Enac dell'aeroporto d'Abruzzo Sergio Legnante, prevede infatti che i tassisti dei comuni capoluogo di provincia possano fare servizio presso lo scalo di via Tiburtina.
Un'ordinanza che ai conducenti pescaresi non è andata giù perchè di fatto apre le porte, ad esempio, ai tassisti di Chieti che vogliono procurarsi clienti in aeroporto.
«La legge, sì, prevede che è possibile che i tassisti di altri comuni facciano servizio in un aeroporto che non è nel loro comune», spiega il presidente del Cotape, la cooperativa taxi di Pescara, Michele Giovanetti, «ma questo si può fare solo se ci sono accordi tra le amministrazioni, altrimenti a decidere è il presidente della Regione. E poi» continua Giovanetti «qui si stanno anteponendo gli interessi di sette conducenti, quelli della Comenta, a quelli dei quaranta del Cotape».
La questione aeroporto ha infatti fatto riemergere le ruggini tra i tassisti pescaresi e i soci della cooperativa Cometa che avendo sede a Chieti secondo i pescaresi non può operare in città.
Durante la protesta di stamattina i tassisti hanno incontrato l'assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra, anche lui perplesso sull'iniziativa presa dall'Enac.
«L'ordinanza», spiega Morra, «ci ha sorpresi tutti anche perchè è arrivata senza che ne fossero informati nè l'Aeroporto, nè l'assessorato regionale ai Trasporti nè il presidente della Regione. Per questo venerdì, appena ho saputo la cosa, ho scritto una nota in cui ho sottoliil fatto che la Regione non sia stata interpellata e che l'ordinanza arrivi dalla sera alla mattina senza un giusto contraddittorio». All'assessore insomma, non va giù «l'agire unilaterale dell'Enac anche in una fase in cui la Regione ha profuso impegno finanziario per lo scalo», come spiega lui stesso.
Per questo Morra si è messo a disposizione per convocare subito una conferenza di servizi con enti e associazioni per studiare la normativa e trovare una soluzione condivisa.